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January 2003

The summaries in English were extracted from complete articles published on Il Centro - Quotidiano d'Abruzzo and Il Messaggero - Abruzzo edition.

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31 Jan 2003 - Il Centro

Benedetto Croce said no to racial persecutions / Antisemitismo, il gran rifiuto di Croce, by Giuliano Di Tanna
Annalisa Capristo's book «L'espulsione degli ebrei dalle accademie italiane» collects episodes following the fascist law that expelled Jews from Italian cultural institutions. On 21 september 1938 the Fascist government requested intellectuals to compile a questionnaire declaring they did not belong to the Jewish race. Abruzzese Benedetto Croce, a philosopher from Pescasseroli, and historian Gaetano De Sanctis, from Rome, were the only ones in Italy to send back a blank questionnaire. Croce replied to fascism in this way: «The only effect on me of the requested declaration would be to make me blush, compelling me, with my surname Croce, to perform a hideous, ridiculous act of declaring I am not a Jew, and right now that these people are being persecuted».
[Versione italiana:] Il libro di Annalisa Capristo «L'espulsione degli ebrei dalle accademie italiane» raccoglie episodi collegati alle leggi antisemitiche del regime fascista. Il 21 settembre 1938 il regime fascista chiedeva di certificare la non appartenenza alla «razza ebraica». Benedetto Croce e lo storico Gaetano De Sanctis furono i soli che rispedirono al mittente le schede inquisitorie del regime. Benedetto Croce rispose così al fascismo: «L'unico effetto della richiesta dichiarazione sarebbe di farmi arrossire, costringendo me, che ho per cognome Croce, all'atto odioso e ridicolo insieme di protestare che non sono ebreo, proprio quando questa gente è perseguitata».

31 Jan 2003 - Il Centro

7 new rooms inaugurated at the Museo delle Genti d'Abruzzo / Museo delle Genti, oggi l'inaugurazione delle nuove 7 sale
Inauguration at 17 today in Pescara, via delle Caserme, of seven new rooms of the Museo delle Genti d'Abruzzo, focussed on the agricultural cycles, the home, nuptial customs, clothing and ornaments, as well as a room centered on ceramic art, among the most relevarnt arts in the region. Moreover in the Galleria Franco Posa a permanent exhibition on «Weapons and Warriors in the ancient world».
[Versione italiana:] Saranno inaugurate oggi, alle 17, a Pescara, nella sede di via delle Caserme le nuove sette sale del Museo delle Genti d'Abruzzo, dedicate ai tradizionali cicli agricoli, alla casa, agli usi nuziali, all'abbigliamento e ornamenti. Infine la sala dedicata alla maiolica, una delle più importanti e significative produzioni dell'artigianato artistico della regione. Inoltre alla Galleria Franco Posa mostra permanente su «Armi e guerrieri nel mondo antico».

30 Jan 2003 - Il Centro

Witches, magicians and tricks / Streghe maghi e sortilegi in Abruzzo, by m.t.
The research of Romano Canosa and Isabella Colonnello «Streghe maghi e sortileghi» focuses on the Abruzzese magical heritage between the 16th and 17th centuries through acts of trials to individuals charged with witchcraft before the religious courts of the Inquisition. In the 1580's in Penne there was a witch hunting started by the bishop of Albenga, that sent to the stakes great numbers of citizens. A "witch" from Teramo Orsolina Di Pasquale, was at the center of extraordinary events. The book tells about many curious and tragical stories, reconstructing a past time dominated, more than by witchcraft, by injustice and cruelty against wretched people persecuted by the superstition of the clergy.
[Versione italiana:] Lo studio di Romano Canosa e Isabella Colonnello «Streghe maghi e sortileghi» è imperniato sul patrimonio magico abruzzese tra Cinquecento e Settecento, attraverso atti di processi a persone accusate di stregoneria davanti ai tribunali ecclesiastici dell'Inquisizione. A Penne negli anni Ottanta del 1500 si generò una caccia alle streghe voluta dal vescovo di Alberga, dando vita spesso a roghi multipli. Una strega teramana, Orsolina Di Pasquale, fu protagonista di episodi straordinari. Il libro ricorda molte altre vicende curiose e tragiche che aprono uno squarcio su un passato più che di magia, di ingiustizie perpetrate a discapito di poveri malcapitati a causa della superstizione delle autorità ecclesiastiche.

30 Jan 2003 - Il Centro

Le leggende popolari tra mito e realtà / Collection of popular legends, by Marco Tabellione
Cecilia Gatto Trocchi, an anthropology professor at the University of Chieti, has collected in one volume Italian folk legends, «Le più belle leggende popolari italiane», divided in chapters for each region, and belonging to different time periods. A great number is connected to miracles of saints, as San Domenico for Abruzzo, others are mythical like the Dragon di Atessa: the town was divided into two boroughs, Ate and Tixa, and oppressed by a man-eater dragon: San Leucio saved the two centers that were after that united.
[Versione italiana:] Cecilia Gatto Trocchi, docente di Antropologia culturale all'università di Chieti, ha provato a raccogliere tutte le leggende popolari italiane in unico volume, «Le più belle leggende popolari italiane», riportando alla luce leggende antiche dimenticate, storie strane e curiose, leggende di santi, come quelle di san Domenico, o quella del Drago di Atessa, divisa in due borghi, Ate e Tixa, poi riunitisi in un solo villaggio grazie all'intervento di san Leucio che salvò gli abitanti dal drago divoratore di carne umana.

30 Jan 2003 - Il Messaggero

Granpa dies at 105 / A 105 anni è morto il «nonno» dei pescaresi
At 105 years old Alfonso Marrone passed away, in the home where he was living with son Luigi, 77 and leaving three other children: Tonino, 79, Angela 75 and Ugo, only 69. Today at 15 his funerals will be celebrated in the basilica of the Madonna dei Sette Dolori: Alfonso was well known in the city sine until he was 90 he had always helped organize the festivities for the Madonna.
[Versione italiana:] A 105 anni è morto Alfonso Marrone, lasciando i figli Luigi 77 anni, con il quale viveva, Tonino di 79 anni, Angela di 75 anni e Ugo, il più giovane di 69 anni. Oggi alle 15 i funerali nella basilica della Madonna dei Sette Dolori: Alfonso era molto conosciuto soprattutto perchè fino all'età di 90 annisi è occupato delle celebrazioni delle feste della Madonna.

Il Messaggero, 27 Jan 2003

New York - Anna Di Lellio OCSE envoy in Kosovo / Anna Di Lellio inviata OCSE envoy in Kosovo, by Marcello Ianni
Anna Di Lellio, originary of L'Aquila, a PhD at the Columbia University, and a journalist for many years in New York for a number of Italian newspapers, a long experience in the UNO in Albania and Indonesia, married in New York and now also an American citizen, has been since 10 september 2001 in Pristina, Kosovo, as a "media commissioner" for the Ocse.
[Versione italiana:] L'aquilana Anna Di Lellio, un dottorato in sociologia alla Columbia University, molte esperienze nell'ambito dell'ONU in Albania ed Indonesia, quindi una lunga carriera da giornalista professionista per varie testate italiane, sposata a New York e cittadina americana, è dal 10 settembre 2001 è a Pristina, in Kosovo, come "media commissioner" per la Ocse.

Il Messaggero, 27 Jan 2003

San Nicolò a Tordino - Two famous brothers / Due fratelli famosi a New York, by Paolo Marini
I due fratelli di San Nicolò Giustino e Gabriele Di Gregorio lavorano da anni nell'ombra mantenendo a margine del loro lavoro una passione per la musica che li rende più famosi a New York, Berlino o Tokyo che a Teramo. Giustino è votato al campionamento e al riutilizzo sperimentale di tracce audio. Gabriele gestisce la Goodbye Boozy records, un'etichetta di musica rock'n'roll in vinile alla quale si rivolgono gruppi europei e americani.
[Versione italiana:] Two brothers of San Nicolò are better known abroad than in their village. Giustino and Gabriele Di Gregorio for years have been working in the music field. Giustino is engaged in the resampling of audio tracks, while Gabriele manages the Goodbye Boozy records, a rock'n'roll publisher of vynil records, and works for European and American music groups.

Il Messaggero, 26 Jan 2003

Torino di Sangro - Young mayor dies in train accident / Muore il sindaco in incidente ferroviario, by Gianni Quagliarella
The Province of Chieti, disastrously flooded in many areas, has now also a victim: the mayor of Torino di Sangro, Donato Iezzi, 34 years old, leaves wife and three children. He was checking the conditions of a bridge over the Sangro river, a little distance from the railway lines, when he was hit by the shock wave of the Intercity 572 «Crotone-Milano" at 15.25 yesterday, and thrown against the train. In charge for 3 years now, he was greatly loved by the population for his seriousness and motivation.
[Versione italiana:] Insomma una intera provincia in ginocchio e che ora piange anche una vittima. Alla guida dell'amministrazione da tre anni, Donato Iezzi, 34 anni lascia la moglie e tre figli piccoli. Risucchiato da un treno in corsa, l'Intercity 572 «Crotone-Milano" alle 15.25 di ieri, mentre controllava la situazione dal viadotto sul fiume Sangro. Morto da eroe, come un umile servitore dello Stato che sa preoccuparsi della comunità fino al sacrificio estremo.

25 Jan 2003 - Il Centro

Cupello - Mastronardi, an Abruzzese from Vigevano - L'abruzzese di Vigevano, by Giacomo D'Angelo
A reprint of the stories and novels of the writer originary of Cupello: «A casa tua ridono», and the trilogy written in Vigevano («Il calzolaio», «Il maestro», «Il meridionale»). Mastronardi is being rediscovered after a long oblivion. His «Il meridionale di Vigevano» describes the tragedy of intolerance between Italians and other immigrants. Lucio Mastronardi, son of an Abruzzese who emigrated from Cupello to Vigevano, where he married a lady of the place, was removed from his career as a school supervisor for his anti-Fascist attitude, then after the Second World War was elected in the Municipality Administration as an independent for the Communist Party.
[Versione italiana:] Ristampa dei romanzi e racconti dello scrittore originario di Cupello: «A casa tua ridono», e la trilogia vigevanese («Il calzolaio», «Il maestro», «Il meridionale»). Su Mastronardi ferve, dopo un lungo declino, un lavoro di riscoperta critica. «Il meridionale di Vigevano» fa comprendere il dramma dell'intolleranza tra italiani ed emigrati d'altri Paesi. Lucio Mastronardi, figlio di padre abruzzese che da Cupello era emigrato a Vigevano, dove aveva sposato una vigevanese, era stato allontanato per antifascismo dalla sua attività di ispettore scolastico e verrà eletto nel dopoguerra come consigliere comunale indipendente per il Pci.

25 Jan 2003 - Il Centro

Celano - Pianist Nazzareno Carusi at NY Carnegie Hall - Il pianista Nazzareno Carusi alla Carnegie Hall di New York, by Domenico Ranieri
Musical talent Nazzareno Carusi lands in New York: in a duo with violinist Domenico Nordio, he will close the Festival Milano, Mosca, Londra, New York, on 8 April at the Carnegie Recital Hall. The Festival is a joint production of Rai, Radiotre, musical journal Amadeus, the Italian Academy Foundation, the Cinn Worldwide of New York and the Centro Busoni of Empoli. Carusi, 34 years old from Celano, was chosen as artist in residence at the Northeastern Illinois University, Chicago. Professor of piano specialization course at the Scs-Asolo, Vicenza, Carusi was given the Music Professorship at the Conservatorio Tartini, Trieste. Before the soiree in New York, he gill give a concert for the celanesi in Canada.
[Versione italiana:] Il talento musicale di Nazzareno Carusi approda a New York: in duo con il violinista Domenico Nordio, chiuderà il Festival Milano, Mosca, Londra, New York, l'8 aprile, con un concerto al Carnegie Recital Hall. Il Festival è coprodotto da Rai, Radiotre - che gli dedicherà un settimana di trasmissioni - dalla rivista musicale Amadeus, dalla Italian Academy foundation, dalla Cinn Worldwide di New York e dal Centro Busoni di Empoli. Carusi, 34 anni di Celano, è stato già scelto come artist in residence dalla Northeastern Illinois university di Chicago. Titolare del corso di perfezionamento pianistico Scs-Asolo musica di Vicenza, Carusi ha vinto la cattedra di musica da camera al Conservatorio Tartini di Trieste. Prima della serata di New York si esibirà per i celanesi residenti in Canada.

24 Jan 2003 - Il Messaggero

Civitella Roveto - Giuseppina is 109 years old
Giuseppina Persia turns 109 years old today; she is one of the oldest grannies in Abruzzo, and the oldest person from Marsica and in Torino, Piedmont, where she is living with her daughter Rita, 78 years old. Her fisrt born Lina is 82 and her youngest son, Ruggero, is 76, while her sister Ezilde turned 100 years old last Novemnber and another sister passed away at 94.
[Versione italiana:] Giuseppina Persia compie oggi 109 anni; è una delle più anziane nonnine d'Abruzzo e la più anziana della Marsica e di Torino dove l'ultracentenaria vive con una sua figlia, Rita, che ha 78 anni. La primogenita, Lina, ne ha 82 ed il terzo ed ultimo dei figli, Ruggero, ne ha 76, mentre una sorella, Ezilde, ha compiuto 100 anni e un'altra sua sorella morì a 94 anni.

23 Jan 2003 - Il Messaggero

Atri - The career of Domenico Vecchioni / Vecchioni scrittore e diplomatico, by Dom Serafini
Born in Atri in 1945, Domenico Vecchioni has written nine books so far, with background mostly in the American continent. For years in the diplomatic career, he worked in the Italian Embassy in Buenos Aires, and is presently the Italian consul in Nice, France. In 1989 he wrote a book on Evita Peron ("La madonna dei descamisados") and recently published "Cynthia, la spia che cambiò il corso della seconda guerra mondiale", based on the life of Betty Thorpe (spy name Cynthia), born in Minnesota from a Marine officer and a daughter of Senator Harry Wells.
[Versione italiana:] Nei nove libri che Domenico Vecchioni, nato ad Atri nel 1945, ha scritto dal 1986, le Americhe rivestono quasi sempre uno dei ruoli principali. Diplomatico di carriera, ha prestato servizio nell'Ambasciata d'Italia di Buenos Aires, e attualmente Vecchioni, é console generale d'Italia a Nizza. Nel 1989 ha dedicato il libro "La madonna dei descamisados" ad Evita Peron, e ha scritto recentemente "Cynthia, la spia che cambiò il corso della seconda guerra mondiale", ispirato alla vita di Betty Thorpe (in codice Cynthia), nata nel Minnesota da un alto ufficiale dei Marines e dalla figlia del senatore Harry Wells.

Il Messaggero, 20 Jan 2003

Loreto Aprutino - Sant'Antonio is back after 30 years / Dopo 30 anni, riecco la festa di Sant'Antonio , by Orlando D'Angelo
In the conclusion of the restoration works in the church devoted to the Saint, protector of livestock, in the heart of the historical center, the feast of St. Anthony will be repeated as in the old times, acording to the rule of Vestine folklore. Starting on the 17 until well into the night, there will be theatrical performances, music, religious celebrations and the final bonfires called here "lu fucaracc". But it is also a festival of food: the traditional "tarallo", a round bread cake, and pork sausages.
[Versione italiana:] In occasione della fine dei lavori di restauro della chiesa intitolata proprio al Santo protettore degli animali, nel cuore del centro storico, la festa di Sant'Antonio ricalcherà le edizioni antiche, seguendo con precisione le regole del folclore vestino. La festa prende il via dalle 17 di oggi fino alla sera, con rappresentazioni teatrali, musica, funzioni religiose e i fuochi finali, chiamati "lu fucaracc". Ma Sant'Antonio è anche una festa gastronomica: è il giorno del "tarallo", il dolce di pane circolare, e delle salsicce di maiale.

Il Messaggero, 15 Jan 2003

Sant'Antonio in Abruzzo, by Emiliano Falconio
This year too on 16 and 17 January the age-old tradition of «Lu Sant'Antonie" is repaeated in Abruzzo. Among the most interesting traditions: in Villa Santa Maria bonfires are lit in the various districts, then groups in costume go through the streets re-enacting with songs and satirical ballads St Anthony's hermit life; sausages and "pasta e fagioli" main courses.

In Fara Filiorum Petri since 12 January the "contrade" have been preparing the "farchie", giant cane columns, that on the 16th, starting from 15.30, will be carried to the square in front of the parish church to be lit at night. Here too large tables with local foods, then on the 17th the blessing of the fire, the livestock and St'Anthony's bread.

In Ateleta 17 January marks the beginning of Carnival. A procession with the statue of the saint leaves the central square and walks through the ancient streets, where wood heaps will be burned after the blessing. Then a Carnival parade in the square and folk games like the «pignatta" and «palo della cuccagna" (maypole).

[Versione italiana:] Anche quest'anno, il 16 e 17 Gennaio, si ripresenta una tradizione popolare che da secoli resiste in molti paesi d'Abruzzo: «Lu Sant'Antonie". In Villa Santa Maria la festa si svolge con l'accensione dei fuochi nei vari quartieri, dopo l'accensione del fuoco vari gruppi girando per le strade del paese rievocano con canzoni e motti satirici la vita da eremita di S.Antonio. Intorno al fuoco sarà possibile gustare salsiccia e pasta e fagioli.

A Fara Filiorum Petri si comincia dal 12 Gennaio con la preparazione delle farchie in ogni contrada, il giorno 16 alle 13:30 dalle varie contrade le farchie vengono portate in processione davanti la chiesa e bruciate al calar della sera, con tavolate collettive alle quali gli ospitali faresi non disdegneranno di invitarvi. Il 17 la benedizione del fuoco, degli animali e del pane di S.Antonio.

In Ateleta il 17 Gennaio si passa ufficialmente al periodo di carnevale. La festa parte con la processione, con a capo la statua del santo, che dalla piazza principale attraversa le vie del paese vecchio, dove saranno accatastati mucchi di legna che saranno accesi dopo la benedizione. Segue il ritrovo in piazza per seguire la sfilata carnevalesca e assistere agli antichi giochi popolari, come la «pignatta" e «il palo della cuccagna".

Il Messaggero, 14 Jan 2003

Le iconografie di Sant'Antonio, by Vincenzo Battista
In Capitignano a piglet must find a place for the night with the folk transfiuration of the animal into the Saint, father of the monk life system and a symbol of the hermit's life, one of the most beloved figures in the folk imagination. Sant'Antonio Abate, born in Cuma, central Egypt, in 250 AD and deceased over one hundred years later, on 17 January 356.
[Versione italiana:] A Capitignano un maialino deve trovare un posto per la notte con la sua trasfigurazione popolare nelle sembianze di un santo, padre del monachesimo, iniziatore della vita anacoretica, figura che più delle altre è entrata nel sentimento della cultura popolare: Sant'Antonio Abate, detto anche "il grande". Nacque nel Medio Egizio, a Cuma, nel 250 e già durante la sua lunghissima vita (morì ultracentenario il 17 gennaio 356).