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22 May 2002

The summaries in English were extracted from complete articles published on "Il Centro" and "Il Messaggero - Abruzzo edition".
The original articles are no longer available online on the newspaper sites, but may be requested from their archives or consulted in libraries in Abruzzo.

News Archives

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Provinces of Abruzzo
Abruzzo region

Il Messaggero

The Teramo coastline earns eight blue flags / Il litorale teramano fa incetta di bandiere blu, by Francesco Marcozzi
Abruzzo occupies the fourth place in Italy for the number of the "blue flags" awarded yesterday by the Fee (foundation for the environmental education) after Tuscany, Liguria and Marche, reaching the total number of eight flags. The winning municipalities: Martinsicuro, Alba Adriatica, Tortoreto, Giulianova, Roseto, Pineto and Silvi. In the Province of Chieti there is the beach of San Salvo.
[Versione italiana:] Mare pulito, l'Abruzzo è al quarto posto in Italia per il numero delle "bandiere blu" assegnate ieri dalla Fee (Fondazione per l'educazione ambientale) dopo Toscana, Liguria e Marche, raggiungendo il numero di otto riconoscimenti. Questi i Comuni vincitori: Martinsicuro, Alba Adriatica, Tortoreto, Giulianova, Roseto, Pineto e Silvi. Fuori dal coro teramano c'è, sempre per quanto riguarda l'Abruzzo, la spiaggia di San Salvo.

Il Messaggero

Bucchianico - Banderese parade today / Oggi la sfilata del Banderese
Postponed for the bad weather to this day, beginning at 16 o'clock, the parade of the Banderese that usually takes place on the Sunday before May 23. In the afternoon from the sports field a procession will start led by the Banderese with the image of Pope Sant'Urbano, a ribbon-covered calf and gifts. Maybe the most striking historical re-enactement in the province of Chieti.
[Versione italiana:] Rinviato per il maltempo, si terrà oggi, con inizio alle 16, la prevista sfilata del Banderese che solitamente si svolge nella domenica che precede il 23 maggio. Così nel pomeriggio dal campo sportivo muoverà il corteo con in testa il Banderese con l'immagine di S.Urbano I papa, un vitello infiocchettato e donativi. Forse la più suggestiva rievocazione storica della provincia di Chieti.

Il Centro

Chieti - 18th century Frigeri park / Parco del '700 del nobile Frigeri
The meeting place of the inhabitants of Chieti took origin thanks to baron Ferrante Frigeri, heir of a Lombard-Venetian family whose founder, Francesco, was a distinguished captain under Alphonso D'Avalos, commander of Charles V's army that conquered Chieti in 1519. Ferrante was born in 1783 and, when he was 40, decided to plan "Frigerj villa". The building today hosts the national archaeological museum, inside a green park full of rare and exotic plants.
[Versione italiana:] Chieti. Il luogo di aggregazione per eccellenza dei teatini deve le sue fortune al barone Ferrante Frigeri, erede di una famiglia lombardo-veneta il cui capostipite, Francesco, si distingue come capitano di ventura di Alfonso D'Avalos, comandante dell'esercito di Carlo V che nel 1519 conquista Chieti. Ferrante nasce nel 1783 e, a 40 anni, vara il progetto di «Villa Frigerj». Nell'edificio oggi c'è il museo archeologico nazionale parte integrante del parco che costudisce rare essenze arboree ed esotiche.

Il Centro

Teramo - So many names for a square / Tanti nomi per una piazza
Piazza Martiri is the historical heart of the city. The space that is opened to the bottom of the back stairway of the cathedral changed name many times according the historical moments: piazza Napoleon first, Piazza della Croce during the Restoration, piazza Vittorio Emanuele II after the unity of Italy. "The square marked the development toward west of the Renaissance city", remembers Melarangelo, artistic director of Teramo Nostra "and it has always been used for large assemblies".
[Versione italiana:] TERAMO. Piazza Martiri è storicamente il cuore della città. Lo spazio che si apre ai piedi della scalinata posteriore del duomo ha cambiato nome svariate volte a seconda dei momenti storici: piazza Napoleone primo, piazza della Croce durante la Restaurazione, piazza Vittorio Emanuele II dopo l'unità d'Italia. «La piazza ha segnato lo sviluppo verso occidente della città rinascimentale», ricorda Melarangelo, direttore artistico di Teramo Nostra «ed è sempre stata utilizzata per le grandi adunanze».