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25 April 2002

The summaries in English were extracted from complete articles published on "Il Centro" and "Il Messaggero - Abruzzo edition".
The original articles are no longer available online on the newspaper sites, but may be requested from their archives or consulted in libraries in Abruzzo.

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Il Messaggero

Professor Juliani and being Abruzzese / Il professor Juliani e la voglia di sentirsi abruzzese, by Dom Serafini
A Professor of Ethnic Sociology, a great expert on emigration and author of many books on the subject, an Abruzzese from a place that is no more in Abruzzo. Richard N.Juliani is one of the greatest experts on the history of Italina emigration, twice President of the Aiha (American Italian Historical Association). In 1914 his maternal grandparents left for America. They were originary of Amatrice, a municipality of Abruzzo now in the province of Rieti, Latium. the paternal grandfather was from Guglionesi, once also an Abruzzese center, now in Molise. «Unlike other emigrants, the Italian never left, inside his heart, his native country ...».
[Versione italiana:] Professore di Sociologia delle Etnie alla Villanova University in Pennsylvania Usa, un abruzzese il cui paese d'origine non è piú in Abruzzo, Richard N.Juliani, è uno dei massimi esperti della storia dell'emigrazione italiana e due volte presidente dell'Aiha (American Italian Historical Association). Nel 1914 i suoi nonni materni fecero il grande passo e si imbarcarono per l'America. I nonni materni di Juliani erano di Amatrice, borgo abruzzese poi diventato laziale. Il nonno paterno proveniva da Guglionesi paese anch'esso un tempo abruzzese, ora in Molise. «A differenza degli altri emigranti, l'italiano non è mai fuggito, con il cuore, dal Paese natale.

Il Centro

Roccamontepiano - Francione's diary from 1944 / Il diario di Francione nell'Abruzzo del 1944, by Paola Di Brino
Filippo Canci's book «Roccamontepiano e la guerra nel diario di Mario Francione» (Casa editrice Tinari, 160 pages) is divided into two parts: a historical background of the war period and the diary of "podestà" Francione, a first-hand reportage of the German occupation of the small Majella village. In his diary Francione tells about the events from 17 September 1943 to 10 June 1944, when the bells of the parish churches of San Carlo and San Rocco celebrated the coming of the allied troops in town.
[Versione italiana:] Il libro di Filippo Canci «Roccamontepiano e la guerra nel diario di Mario Francione» (Casa editrice Tinari, 160 pagine) si suddivide in due parti: una dettagliata introduzione storica e letteraria del periodo bellico e il diario del podestà Francione, testimonianza originale e diretta dell'occupazione tedesca nel piccolo comune della Maiella. Nel diario Francione racconta gli eventi dal 17 settembre 1943 al 10 giugno 1944, quando le campane delle chiese parrocchiali di San Carlo e San Rocco accolsero con entusiasmo le truppe liberatrici.

Il Centro

Tossicia - A book on forgotten heroes Pigliacelli and Andreassi / Un volume sull'avvocato teramano e sul conterraneo Andreassi, by Anna Fusaro
The Neapolitan Republic of 1799 had among his representatives many Abruzzese, such as Giorgio Vincenzio Pigliacelli from Tossicia, Michelangelo Cicconi from Morro d'Oro, Colombo Andreassi from Villa Sant'Angelo, Gabriele Manthoné from Pescara. When in June 1799 the anti-republican repression started, in fake trials also the four Abruzzese were executed. Pigliacelli had been appointed Minister of Justice and Police in the former republic. All the story in the book by Giovanni Di Leonardo, a researcher from Morro d'Oro.
[Versione italiana:] La Repubblica napoletana del 1799 vide molti abruzzesi come i teramani Giorgio Vincenzio Pigliacelli, di Tossicia, Michelangelo Cicconi, di Morro d'Oro, l'aquilano Colombo Andreassi, di Villa Sant'Angelo, il pescarese Gabriele Manthoné. Quando nel giugno 1799 ebbe inizio la violenta repressione antirepubblicana prese il via anche una serie di processi farsa.Pigliacelli, che era stato ministro di Grazia e Giustizia e di Polizia nel precedente governo. La vicenda nel volume dello studioso morrese Giovanni Di Leonardo. .