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PAESAGGI E GENTI D'ABRUZZO
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Anno I, n. 6 - LUOGHI E INCONTRI (preview)
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Reportage for "Il Messaggero", Office of L'Aquila
From the small mirror, the fast-advancing cloud of dust let us recognize the outline of the pick-up tractor, and when it passes beyond me, in the rear, in the large trailer, with their faces and heads covered with "burnus", three "mujahidin" seem to belong to unlikely frames of a sequence, perhaps on Afghanistan; they are all enveloped by the cloud and by the haze layer hovering on this lowland, which reminds us of the 18 meters of water estimated by engineer Bisset, as the lowest point in the Fucino lake, where presently is the Telespazio astronomical observatory, the lake drained of its waters thanks to prince Torlonia in the latter half of the 19th century, after sixteen years' works: an indefinite, vaste monochrome expanse in this dawn where the cloud of dust continues its way, with the non-EU workers, in the fields of Celano.

They will stay until half day to prepare the wide Fucino gardens transplanting, in a white, fine soil just like desert sand, endive, sugar loaf, chicory, fennels, which afterwards will be covered with enormous canvas, to protect the plants, and bedewed when at the end of the day their Imam will call them from the "worship room " in Celano ". He will remind them all of holy Friday, a holy day for Moslems, while they get ready washing their feet and hands for purification rites. The imam will pronounce his speech standing up, then all will kneel down on the carpets, barefoot, "toward the Mecca, where the sun rises". They will stay like that, in the room converted into a place for prayer.

In the meantime, the priest, a few hundred meters from the "worship room", impatiently moves around the church among the robes of the brethrens and the statues of the saints to be used in the coming Holy Friday procession in Celano, the Christian rite of the "Stations of the Cross", perhaps because this time the Touring Club Italia magazine suggested this penitential rite before Easter among that most remarkable to see in the Italian panorama. The six brotherhoods of Celano, some of them very ancient institutions, will go through the old town center from the early afternoon hours until evening, in accordance with a century-old order of precedence with standstills ("le posate") the young costume characters, the "Veroniche addolorate", the enormous candles, the statues and the coffin of dead Christ and once, before the drainage of the lake, the devotional boats, votive objects from the fishermen of the "Celano lake" offered to each of the brotherhoods. The long Christian procession will pass also before the "worship room ", it is almost as if the two religions approached each other, having in common this time, as the priest writes, "a true daily passion, made of hardship and pain" and not only on this Holy Friday.

Vincenzo Battista, Sept 2002

Reportage per "Il Messaggero", Redazione di L'Aquila
Dallo specchietto, la nube di polvere che velocemente avanza lascia fuoriuscire la sagoma del pick-up, e quando mi sorpassa, dietro, nel cassone, coperti il volto e la testa con il "burnus", i tre "mujahidin" sembrano appartenere ad improbabili fotogrammi di una sequenza, forse sull'Afghanistan, avvolti come sono dalla nube e dallo strato di foschia bassa schiacciata su questa pianura che ricorda il livello dei 18 metri di acqua stimati dall'ingegner Bisset, il punto pi¨ basso del lago del Fucino, l'attuale "Telespazio", prosciugato dalle acque per volere del principe Torlonia nella seconda metÓ dell'Ottocento, dopo sedici anni di lavori: una grande indefinita distesa monocromatica in quest'alba dove la nube di polvere prosegue, con i lavoratori extracomunitari, nei campi di Celano.

Rimarrano fino a metÓ giornata a preparare gli enormi orti del Fucino su una terra bianca e fina che sembra sabbia del deserto con il trapianto dell'indivia, cicoria pan di zucchero, finocchi, radicchio che poi verranno ricoperti con enormi teli, per proteggere le piante, e irrorati quando alla fine l'imam nella "sala del culto" di Celano li "richiamerÓ". RicorderÓ a tutti il Venerdý Santo, il giorno santo per i musulmani, mentre si preparano lavandosi i piedi e le mani, riti di purificazione. L'imam pronuncerÓ il discorso in piedi, poi tutti si inginocchieranno sui tappeti, a piedi nudi, "verso La Mecca, dove sorge il sole". Rimarrano cosý, nella stanza adibita a luogo di preghiera.

Intanto, il sacerdote, a poche centinaia di metri dalla "sala del culto", con impazienza, si muove in chiesa intorno agli abiti dei confratelli e alle statue dei santi della imminente processione del Venerdi Santo di Celano, il rito cristiano della "Via Crucis", forse perchŔ questa volta la rivista del Touring Club Italia colloca il culto penitenziale che precede la Pasqua tra quelli pi¨ rilevanti da vedere nel panorama nazionale.

Le sei confraternite di Celano, alcune delle quali di antichissima istituzione si muoveranno nel centro storico dalle prime ore del pomeriggio fino a sera, secondo un secolare ordine di precedenza con le soste, "le posate", i giovani figuranti, "le Veroniche addolorate", gli enormi ceri, le statue e la bara del Cristo morto e un tempo, prima del prosciugamento del lago, le barche devozionali, oggetti votivi dei pescatori del "Lago di Celano" offerti ad ognuna delle confraternite. Il lungo corteo della processione cristiana passerÓ anche davanti la "sala del culto", sembra quasi che si avvicinino le due religioni, accumunate questa volta, come scrive il sacerdote, "nella propria passione quotidiana, fatta di miserie e di dolori" e non solo di questo Venerdi Santo.

Vincenzo Battista, settembre 2002

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