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Cicoriella

A Santa Maria del Ponte, paesino della provincia dell'Aquila, già frazione di Fontecchio ed ora di Tione degli Abruzzi, la seconda domenica dopo Pasqua si festeggia la Madonna Addolorata o "della Cicoriella".

Il giorno della sagra, piatto di rito su ogni tavola, dalla più modesta alla più ricca, è la "cicoriella", cioè la cicoria in brodo che, essendo amara, sta a simboleggiare tutte le amarezze, le sofferenze della Madonna nero-vestita.

Per la preparazione di questo piatto occorre la cicoria piccola, a ciuffetti, che nasce sui prati d'Abruzzo a primavera. Le piantine che tendono ad accartocciarsi devono essere accuratamente mondate, lavate, lessate e messe in acqua fredda per togliere l'eccesso di amaro.

Preparare il brodo con carne di gallina, cipolla, sedano, prezzemolo e carotine e, a parte, il ragù di carne con il pomodoro.

Successivamente rosolare in un tegame grande pancetta e salsiccia sbriciolata. Scolare la cicoria dall'acqua , strizzarla bene con le mani, tagliuzzarla, salarla e farla insaporire nel soffritto. Aggiungere alla verdura il sugo di carne e, se necessario, qualche mestolo di brodo.

Poco prima di servire, sbattere le uova, unire il pecorino grattugiato, qualche cucchiaiata di acqua fredda e versare la miscela sulla cicoria. Infine aggiungere il brodo bollente e portare a tavola.