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Storia di una famiglia: gli Acquaviva

La famiglia Acquaviva vede la sua origine in Germania, dal regio sangue dei Duchi di Baviera. Giunse in Italia nel X secolo, ed ottenne molte terre nella Marca d'Ancona. Durante il dominio Svevo conseguì un vasto territorio in Abruzzo che incluse la Terra d'Acquaviva che diede il nome a questa famiglia.
Essendosi imparentata con la famiglia d'Aragona, motivo per cui aggiunse questo cognome al proprio, diventò una delle sette grandi case del Regno insieme alle famiglie: Sanseverino, D'Aquino, Ruffo, Del Balzo, Piccolomini e Celano.
Il ramo primogenito si estinse nella casa della Noya, Principi di Sulmona. Il ramo della Sicilia si estinse nel 1650 dando origine alla famiglia Sanframondo. Il ramo primogenito della famiglia della Ratta, Conti di Caserta, si estinse in Caterina moglie di Andrea Matteo d'Acquaviva nel 1511. Il ramo dei Concublet, Marchesi di Arena si estinse in Anna moglie di Francesco d'Acquaviva, Duca di Atri e Conte di Elda nel 1708. Nel 1675 un membro della famiglia Diacetto, imparentato con i duchi di Acquaviva quando furono spogliati dai Feudi dal re di Spagna, fu investito del titolo di Duca D'Atri: aggiunse al proprio il cognome Acquaviva D'Aragona per rivendicare i diritti della moglie sui quei feudi. Il ramo dei Principi di Caserta e Marchesi di Bellante si estinse nel 1635. Il ramo dei Duchi di Atri si estinse nella famiglia Strozzi, mentre il ramo dei Conti di Conversano ottenne il ritorno di tutti i beni alla loro casa.

Tra le Baronie in loro possesso furono Basciano, Bisenti, Cermignano, Corropoli, Castel del Monte, Castrogerardo, Cellino, Colonnella, Forcella, Montesilvano, Montefusco, Montone, Montemaiella, Montebello, Montepagano, Raiano, Rapino, Ripattone, Rocca Santa Maria, Roseto, Sant'Omero, Rocchetta, Sant'Egidio, San Vito, Tortoreto, Scorrano. Tra i Contadi: Capestrano, Conversano, Giulianova, Montorio (1383), Palena (1467). Tra i Ducati importantissimo fu quello di Atri (1383), tra i Principati ricordiamo quello di Caserta (1579) e quello di Teramo (1484).

Ci furono numerosi personaggi illustri della famiglia Acquaviva. Rinaldo, il capostipite degli Acquaviva, ottenne concessioni da Arrigo V, il quale, sconfitti i Normanni, divenne Re di Sicilia. Antonio fu Ciambellano di Carlo III e Giustiziere d'Abruzzo. Nel 1390, quando Luigi II D'Angiò (francese) sbarcò a Napoli per opporsi a Ladislao II, figlio di Carlo III, approfittò della guerra che si stava combattendo per introdursi a Teramo e conquistarne il territorio, compreso il ducato di Atri, uccidendo il signore di allora Antonello della Valle. Andrea Matteo III, morto nel 1529, fu mecenate e scrittore e partecipò alle lotte del tempo tra Aragonesi e Francesi. Claudio, (Atri 1543, Roma 1615) fu Generale dei Gesuiti. Rodolfo, (Atri 1559, Cuncolim, India 1583), nipote di Claudio fu missionario e martire gesuita. Nominato capo di una missione nell'Isola di Salsete, presso Goa, fu trucidato da quattro indigeni. Beatificato da Leone XIII nel 1893.

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