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Storia dei Caldora

Coat of Arms Nel 1304 il re Carlo II d'Angiò assegnò i feudi di Pietraferrazzana, Villa Santa Maria, Civita Luparella and Faldo (oggi Fallo), alla famiglia Caldora.
In Abruzzo, i Caldora, per la costruzione dei loro castelli e per far rifugiare le loro forti legioni, scelsero sempre luoghi che difficilmente potevano essere raggiunti. Il centro più importante era Civita Luparella; il paese diventò quasi inespugnabile quando la montagna venne tagliata in due parti.

La Famiglia in Abruzzo

Jacopo Caldora nacque a Castel del Giudice nel 1368 e sposò Rita Cantelmo. Jacopo non assunse alcun titolo nobiliare e si accontentò del suo nome. Appartenevano a lui anche i feudi di Bari, Vasto, Monteodorisio, Pacentro, Arce, Trivento, Palena, Anversa, Valva, Campo di Giove. All'inizio del 1400 Jacopo Caldora contribuì efficacemente alla sconfitta di Braccio da Montone; si distinse così tanto in quella battaglia che lo stesso re iniziò ad aver paura.

Suo figlio Antonio, che successe al padre nel 1439, nel 1442 si schierò dalla parte dei d'Angiò contro Alfonso d'Aragona, suo sovrano. La ribellione venne sedata con la storica battaglia, combattuta nei pressi di Montorio il 7 maggio 1486. Antonio Caldora trovò rifugio nello Stato della Chiesa, mentre le popolazioni dei villaggi che circondavano Civita Luparella saccheggiarono il Castello e lo distrussero completamente.