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Sicily - Italy seen from the sky

Italia vista dal cieloThe 5th in the 14 documentaries directed by Folco Quilici for the RAI TV series "Italy seen from the sky",

This vintage documentary reveals the complex identity of Sicily, a land that has seen the presence of many peoples, languages and civilizations that crossed here: Sicani, Sicilians, Greeks, Romans, Carthaginians, Byzantines, Arabs, Normans, French and Spaniards. Their presence is told by temples and monuments, in over four thousand years of history of the Mediterranean. Produced in 1970, restored 2002, text by Leonardo Sciascia and Folco Quilici - 43 minutes.
The text appears in the Italian original and English parallel translation.
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0:08
Prima di iniziare il nostro volo alla scoperta della Sicilia vista dal cielo abbiamo chiesto ai siciliani stessi di definirci la terra che stavamo per conoscere; abbiamo chiesto: "Ma insomma, che cos'è la Sicilia?"
"Cos'è la Sicilia? Una penisola, cos'è. "
"Un'isola. "
"Cos'è la Sicilia? La Sicilia è... come si... è... "
"Mi confondo, guardi!"
Before starting our flight to discover Sicily from the sky we asked the Sicilians themselves to define us the land we were about to visit; we asked,
"But in a word, what is Sicily?"
"What is Sicily? A peninsula, it is."
" An island."
"What is Sicily? Sicily is ... as you ... is ..."
"I get confused, look!"
0:33
"Insomma, è fatta... è fatta, diciamo naturale."
"la Sicilia è in genere una terra montuosa, pianeggiante con le spiagge"
"Chiamata Trinacria, noi la chiamiamo Trinacria, e ha tre punti, che siamo uomini che almeno ci facciamo rispettare in qualche modo, dico, de cuore e de bontà.
"Well, it's made of ... is made, say natural. "
"Sicily is generally a mountainous land, flat with the beaches"
"Called Trinacria, we call it Trinacria, and has three corners, and we are men that at least we make ourselves respected in some way, I say, of heart and of goodness."
0:56
"Siamo tutti strampalati"
"Il carattere siciliano è un pochino agitante, il carattere siciliano è molto agitante, basta stuzzicarlo e subito attacca per primo. "
"Il mondo è così. Ci son dei bravi, ci son dei cattivi".
"È una terra complessa, formidabile indubbiamente, non perché io sia siciliano, è perché è una confluenza di civiltà. Praticamente è un'isola che è molto antica e molto vasta.
"We are all quirky"
"The Sicilian character is a little shaky, the Sicilian character is very shaky, just tease him and immediately he attacks first."
"The world is like this. There are good guys, there are bad guys."
"It's a complex land, undoubtedly formidable, not because I am Sicilian, it is because it is a confluence of civilizations. Basically it is an island that is very ancient and very large."
1:23
"La Sicilia è una regione di antiche tradizioni."
"La Sicilia è un paese agricolo. "
"È una terra che produce tutto, che in nessuna parte del mondo si può trovare una Sicilia."
"È la più grande e la più bella isola del Mediterraneo."
"Insomma è un paradiso, perché la Sicilia è la Conca d'Oro, e è bella, bellissima. Molto bella!"
"La Sicilia è una regione bellissima, solo che manca..."
"Solo che manca di organizzazione."
"Sicily is a region of ancient traditions."
"Sicily is an agricultural land."
"It is a land that produces everything, nowhere in the world can you find a Sicily."
"It is the largest and most beautiful island in the Mediterranean."
"In short it is a paradise, because Sicily is the Conca d'Oro, and it is beautiful, very beautiful. Very beautiful!"
"Sicily is a beautiful region, only lacking..."
"Only it is lacking organization."
1:53
"La Sicilia è un paese povero perché non ci stanno molte industrie."
"E quindi dobbiamo emigrare per poter lavorare."
"Così per questo motivo la Sicilia si sta... spopolando."
Beh, è un paese di antiche tradizioni che noi giovani dobbiamo rinnovare, riadattare ai nuovi tempi."
"Quindi la Sicilia è una terra tutta da scoprire".
"E... la Sicilia ha tanti panorama, che si possono vedere, quelli che tante volte non sanno quelli che vengono di fuori."
"Ecco qua la Sicilia, la guardasse bene! La guarda bene, vedi!"
"Sicily is a poor land because there are not many industries. "
"And so we have to emigrate in order to work."
"So this is why Sicily is ... depopulated."
"Well, it is a land of ancient traditions that we young people have to revive, re-adjust to the new times."
"So Sicily is a land all to be discovered."
"And... Sicily has so many landscapes, which can be seen, which are not known many times by those who come from outside."
"Here is Sicily, look well at it! look well, you see! "
3:41
Ovunque nel mondo si dica Sicilia, prima che a un luogo, a un'isola nel Mediterraneo, si pensa a quella particolare umanità che vive in queste terre, a un tipo di vita diverso, introverso e controverso, a un complicato, spietato e appassionato modo di essere. Ma da questo nostro punto di vista aereo, la Sicilia è innanzitutto una terra che si slarga in pianure ora aride, ora feraci, e si raggruma in dure montagne e altipiani.
Wherever in the world you say Sicily, before thinking of a place, an island in the Mediterranean, one thinks of those special people living in these lands, of a different kind of life, introverted and controversial, of a complicated, ruthless and passionate way of being. But from our aerial point of view, Sicily is first of all a land which widens in plains now arid, now fertile, and condensates in harsh mountains and plateaus.
4:10
Una terra povera di corsi d'acqua, ma a volte repentinamente illuminata da lucenti spazi liquidi di laghi e bacini; cretosa e arida in certe zone, o arsa dal vulcano e dalle solfare, è però fertile di messi, rigogliosa d'orti e giardini, o di boschi e pinete.
A land poor of water streams, but sometimes suddenly illuminated by shimmering liquid spaces of lakes and reservoirs; chalky and dry in some areas, or burned by the volcano and the sulfur mines, it is however fertile of harvest, lush with gardens and orchards, or woods and pine forests.
4:45
Uno sperone di roccia proteso verso l'Africa, è Capo Murro di Porco al sud. Come questa, tutte le coste dell'isola sono d'imprevedibile varietà, dove piane e sabbiose, e dove incantevolmente frastagliate; dolci declivi o dure scogliere di granito, nere e scabre discese di lava, o improvvise impalcature abbaglianti.
A spur of rock reaching out to Africa, it is Capo Murro di Porco in the south. Like this, all the coasts of the island are of unpredictable variety, here flat and sandy, and here charmingly jagged; gentle slopes or hard granite cliffs, black, rough lava descents, or sudden shining scaffoldings.
5:10
Queste coste e spiagge aperte agli approdi suggeriscono il primo e condizionante elemento della vita e della storia siciliana: l'insicurezza. Da quando i primi uomini apparvero su questa terra, forse è stato pacifico in Sicilia soltanto l'arrivo dal mare di quel gruppo umano che aprendosi un primo incerto cammino oltre i confini di roccia a picco sulle onde, portò nelle zone dell'interno il culto della dea che personificava la Terra, e che non solo insegnava a coltivarla, ma stabiliva la legge per la convivenza degli uomini. Di quelle genti restano i ricordi in grotte che sappiamo furono abitate.
These coasts and beaches open to landing suggest the first, dominant element of the life and history of Sicily: insecurity. Since the first humans appeared on this land, perhaps it was peaceful in Sicily only the arrival from the sea of that human group, who opening a first uncertain pathway beyond the boundaries of rock above the waves, brought into the inland areas the worship of the goddess who personified the Earth, and who not only taught how to cultivate, but also laid down the law for the coexistence of men. Of those people memories remain in caves that we know were inhabited.
5:49
Stiamo avvicinandoci alle necropoli preistoriche di Pantalica e Cava d'Ispica, primo stanziamento dei Siculi che vennero dal nord, portando guerra ad una popolazione locale che probabilmente non la conosceva. Qui i Siculi seppellirono i loro morti oltre trenta secoli fa.
We are approaching the prehistoric necropolis of Pantalica and Cava d'Ispica, the first settlements of the Sicilians who came from the north, bringing war to a local population that probably did not know it. Here the Sicilians buried their dead over thirty centuries ago.
6:22
Dalle rocce ove si scoprono momenti d'epoche più che remote, a quelle che svelano d'improvviso, oltre deserte quinte di roccia, la testimonianza di un tempo già storico, eppure altrettanto mitico: il tempo della presenza greca.
Nell'anno 415 avanti Cristo quando i greci decidono di conquistarla, i più, dice Tucidide, erano all'oscuro di quanto grande fosse l'isola, e del numero dei suoi abitanti, sia greci che barbari.
From the rocks where moments of the remotest eras can be discovered, to those that reveal, all of a sudden, beyond deserted rock curtains, the testimony of a time already historical, yet equally legendary: the time of the Greek presence.
In the year 415 BC, when the Greeks decided to conquer it, most of them, says Thucydides, were unaware of how large the island was, and of the number of its inhabitants, both Greek and barbarians.
6:47
C'erano allora in Sicilia già da secoli colonie greche: calcidesi, corinzi, megaresi. Ma talune città, come Segesta, che sorgeva attorno a questo tempio, erano di più remota origine. Il tempio di Segesta, innalzato nel quinto secolo avanti Cristo, nella sua perfetta proporzione sfida il tempo, isolato e solitario nel paesaggio montuoso della Sicilia sudoccidentale. Dice ancora lo storico antico: "Gli Ateniesi portavano la guerra in Sicilia per imporre il loro dominio su tutta l'isola, ma si valevano dello specioso pretesto di dover portare aiuto ai popoli della loro stirpe."
There had already been at the time in Sicily for centuries Greek colonies: Chalcidian, Corinthians, people from Megara. But some towns, like Segesta, which rose around this temple, were of more remote origin. The temple of Segesta, built in the 5th century before Christ, in its perfect proportion defies time, isolated and lonely in the mountainous landscape of south-western Sicily. Says the ancient historian, "The Athenians in Sicily brought war to impose their rule over the whole island, but they used the specious pretext of bringing aid to the people of their race."
7:43
In realtà, le città greche della Sicilia non chiedevano aiuto contro i barbari. Segesta ad esempio - sorvoliamo ora il suo teatro alla sommità del monte Barbaro - chiedeva aiuto agli ateniesi non contro nemici esterni ma contro altre città greche, come Selinunte e Siracusa; ma le aggressioni cominciano sempre allo stesso modo, con gli stessi pretesti. Un terremoto rase al suolo i templi più grandi del mondo greco, questi di Selinunte, ridotti a un mare di rovine, se ne rialzano ora con scrupolosa attenzione colonnati e frontoni.
As a matter of fact, the Greek towns of Sicily were not asking for help against the barbarians. Segesta, for example - now we are flying over its theater at the top of Mount Barbaro - asked the Athenians for help not against external enemies but against other Greek towns, such as Selinunte and Syracuse; but aggressions always begin in the same way, with the same excuses. An earthquake razed to the ground the largest temples of the Greek world, these of Selinunte, reduced to a sea of ruins, now colonnades and front frames are being repositioned with the utmost care.
8:36
Erano sorti 27 secoli fa, avevano resistito alla distruzione della città compiuta dai cartaginesi prima, dai romani poi.
Da Selinunte voliamo oltre dorsi di montagne che corrono dall'interno verso la linea della costa, oltre un orizzonte dalla luce irreale, ove si apre la Valle dei Templi di Agrigento.
They had risen 27 centuries ago, they had resisted the destruction of the town carried out by the Carthaginians before, then by the Romans.
From Selinunte we are flying over the crests of mountains that run from the inside towards the coastline, beyond a horizon of unreal light, where the Valley of the Temples in Agrigento is opening.
8:58
Il tempio della Concordia, quello di Giunone, quello di Giove: nomi di luoghi famosi tra i quali giace la grande figura di un Talamone, spezzato ma composto uomo di pietra. Pietra color ambra, arenaria scavata in queste stesse valli, diventata colonna, architrave, capitello, frontone. Roccia friabile, fragile, che ha vinto però l'ingiuria del tempo.
The Temple of Concordia, that of Juno, that of Jupiter: names of famous sites among which lies the great figure of a Telamone, broken but composed stone man. Amber stone, sandstone, excavated in these same valleys, that became column, lintel, capitals, pediment. Brittle, fragile rock, which however defeated the ravages of time.
9:46
Una costa a piombo sul Tirreno; qui, tra cielo e mare, sono i resti di un'altra città greca: Tindari. Ecco il suo ginnasio e il suo teatro. Davanti a queste rovine, e al paesaggio che s'apre tutt'attorno, Salvatore Quasimodo ha scritto:
Tindari, mite ti so / Fra larghi colli, pensile sull'acque/ Delle isole dolci del dio".
A coast hovering on the Tyrrhenian; here, between sky and sea, are the remains of another Greek town: Tyndaris. Here is its school and its theater. In front of these ruins, and the landscape that opens all around, Salvatore Quasimodo wrote:
Tindari, I know you, mild / among broad hills, hanging upon the waters / Of the sweet islands of the god ".
10:18
Dalle lagune magiche di Tindari a quelle di Siracusa: sono le foci dell'Anapo, fiume sacro ai greci, dalle rive disegnate da fitti cespugli di papiri.
From the magic lagoons of Tyndaris to those of Syracuse: these are the mouths of the Anapo river sacred to the Greeks, with its shores decorated by thick clumps of papyrus.
10:41
Sulle colline che dominano Siracusa, massi ciclopici, squadrati e consunti, sono gli ultimi resti dell'Ara di Ierone e del castello Eurialo. Qui si difese la città dall'attacco delle legioni romane. Archimede, i cui specchi ustori avevano incendiato le navi nemiche sul mare, mutò ogni fossato e gola attorno alla città in tranello e trabocchetto.
On the hills overlooking Syracuse, cyclopic boulders, squared and worn, are the last remnants of the Altar of Hieron and the Eurialo castle. Here the city defended itself from the Roman legions. Archimedes, whose burning mirrors had set fire to enemy ships on the sea, changed every ditch and canyon around the city into a trap and pitfall.
11:10
Siracusa, la città fortificata che sorgeva splendida come il suo teatro, aveva deciso i grandi momenti della storia mediterranea con la sua resistenza e la sua caduta. Aveva respinto i Fenici, affermando la prevalenza greca e preparando quella romana. E del tempo di Roma nell'isola, questo anfiteatro di Siracusa, così come i famosi mosaici di Piazza Armerina nell'altipiano della Sicilia centrale, è uno dei resti più significativi. E quando divenne poi capitale bizantina, resistette per mezzo secolo con le sue fortezze sul mare all'assedio dei conquistatori arabi.
Syracuse, the walled city that rose splendid as its theater, had decided the great moments in Mediterranean history with its resistance and its downfall. It had rejected the Phoenicians, affirming Greek superiority and preparing the Roman. And of the Roman times in the island, this amphitheater of Syracuse, as well as the famous mosaics of Piazza Armerina on the plateau of central Sicily, is one of the most important remains. And then, when it became the Byzantine capital, it resisted for half a century with its fortresses on the sea the siege of the Arab conquerors.
11:52
Una cronaca del tempo così narra l'ultimo attacco a queste mura: "la mattina del 21 maggio 878 parea cheta ogni cosa. Quando alle sei tutte le macchine dei nemici giocano a un tratto e scoppiano come una procella. Il nemico s'era avventato, aveva trucidato i difensori; la fortezza e la città eran per sempre perdute."
A chronicle of the time describes the last attack to these walls in this way: "on the morning of 21st May 878, everything seemed quiet. When at six all the machines of enemies played suddenly and burst like a storm. The enemy had attacked, had massacred the defenders, the fortress and the city were lost forever."
12:25
Gli arabi avevano messo piede in Sicilia il 16 giugno dell'827. Cinquant'anni dopo essi ne erano quasi completamente padroni. Nelle genti dell'isola, all'insicurezza di sempre si aggiunse da allora in poi la grande paura del nemico Saracino. Per secoli castelli e torri merlate crebbero così lungo le coste, nel timore di nuove invasioni dal mare.
The Arabs had set foot in Sicily on June 16 827. Fifty years later, they were almost complete masters of it. In the people of the island, ever since then to the insecurity the great fear of the Saracen enemy was added. For centuries, castles and crenellated towers rose along the coast, for fear of further invasions from the sea.
13:39
L'incontro tra la civiltà portata dagli arabi e quella autoctona è un esempio affascinante di reciproca disponibilità. Ecco su un picco prospiciente il Mar d'Africa la rocca di Erice, castello e spalti tra i tanti posti lungo le coste a difendere una terra, una comunità, una tradizione. Eppure il tessuto urbano di Erice, visto dal cielo, svela sino a che punto questo lembo di Sicilia occidentale abbia sentito l'influsso dell'Islam.
The meeting between the civilization brought by the Arabs and the native is a fascinating example of mutual availability. Here, on a peak overlooking the Sea of Africa, is the fortress of Erice, a castle and stands among the many placed along the coast to defend a land, a community, a tradition. Yet the urban fabric of Erice, as seen from the sky, reveals the extent to which this part of western Sicily felt the influence of Islam.
14:10
Acque immobili delle Saline di Trapani proprio sotto la montagna di Erice. Qui si specchiano mulini a vento, un'invenzione, fra tante altre, portate in Sicilia dall'oriente al tempo della grande espansione araba.
Gli Arabi: nella loro storia i due secoli di Sicilia sono un sogno e un rimpianto; e anche per i siciliani quei due secoli sono un sogno, una seduzione del cuore, come disse Vittorini. Rimpiangono anch'essi la Sicilia qual'era: favolosa terra d'acqua, di verde, di profumi.
The still waters of the salt ponds of Trapani, just below the mountain of Erice. Here windmills are mirrored, an invention, among many others, brought to Sicily from the East at the time of the great Arab expansion. The Arabs: their history in the two centuries in Sicily is a dream and a regret; and even for the Sicilians those two centuries are a dream, a seduction of the heart, as Vittorini said. They also long for that Sicily, what it was: a fabulous land of water, of green, of scents.
14:57
Portando qui i loro sistemi d'irrigazione, gli arabi trasformano terre esclusivamente sfruttate a grano, mutandole in ricchissime coltivazioni. Favolosa nella memoria del popolo, nella poesia, nella letteratura, la Sicilia araba passa nell'anno 1000 a uomini del nord, cavalieri cristiani ardimentosi, per la loro provenienza chiamati appunto Normanni.
Bringing in their irrigation systems, the Arabs transformed lands exclusively exploited for wheat, changing them into rich crops. Fabulous in the memory of the people, in poetry, in literature, in the year 1000 Arabic Sicily goes to the men of the north, brave Christian knights, for their origin exactly called Normans.
15:35
Tra il verde degli agrumeti e aride creste di picchi rocciosi, l'esempio forse più evidente della fusione tra la civiltà lasciata dagli arabi e quella che nasce in Sicilia con gli uomini giunti dal nord, si chiama Monreale. Alta sulla Conca d'Oro, la sua cattedrale è uno dei tanti, forse il più miracoloso frutto di questo incontro.
Among the green of citrus orchards and barren ridges of rocky peaks, perhaps the most obvious example of the fusion between the civilization left by the Arabs and that which was born in Sicily with the men from the north, is called Monreale. High over the Conca d'Oro (Gold Shell), its cathedral is one of the many, perhaps the most miraculous result of this meeting.
16:03
Davanti a questa civiltà tanto raffinata ed estenuata, i rozzi cavalieri di ventura venuti del nord restarono incantati, ma non vinti. Stabilirono un dialogo, distinsero, scelsero, edificarono. Mentre al nord sorgevano le civiltà comunali, essi più modernamente crearono in Sicilia uno stato. Uno stato equilibrato e tollerante, in cui ognuno pregava il suo dio e tutti insieme concorrevano a creare una impareggiabile sintesi di civiltà.
Before this so refined and languid civilization, the rude knights of fortune from the north remained enchanted, but not defeated. They established a dialogue, distinguished, chose, built. While in the north of Italy the municipal civilizations were rising, they created a modern state in Sicily. A balanced, tolerant state, where everyone prayed their own god and they all together joined to create an unparalleled synthesis of civilizations.
16:44
Dal campanile-minareto di Monreale, al minareto-campanile della Martorana di Palermo: questa città ne ebbe 500, quando fu la capitale del califfo, e i suoi giardini, di cui sono pallido ricordo quelli d'oggi, si stendevano tra i diversi quartieri, dal mare alla Conca d'Oro, al monte Pellegrino. La Palermo di oggi è capitale della Sicilia: così vollero undici secoli fa gli arabi, e così confermarono poi i re normanni.
From the bell tower - minaret of Monreale, to the minaret-tower of Martorana in Palermo: this city had 500 of them, when it was the capital of the caliph, and its gardens, of which those of today are a dim memory, stretched between the different districts, from the sea to the Conca d'Oro, to Mount Pellegrino. Today's Palermo is the capital of Sicily: this was desired eleven centuries ago by the Arabs, and this was later confirmed by the Norman kings.
17:15
Aveva allora 350mila abitanti, palazzi e mercati; splendeva in arti, scienze e poesia. Espressioni di questa sintesi, di questo momento unico e forse purtroppo irripetibile della storia umana, sono i monumenti arabo-normanni della città. Sorvoliamo San Giovanni degli Eremiti.
At the time it had 350 thousand inhabitants, palaces and markets; it shone in the arts, sciences and poetry. Expressions of this fusion, this unique, unfortunately perhaps unrepeatable moment in human history, are the Arab-Norman monuments of the city. We are flying over St. John of the Hermits.
17:57
Da San Giovanni degli Eremiti alla cattedrale, e dalla cattedrale alla favolosa fortezza turrita degli emiri, divenuta poi palazzo dei normanni e più tardi il palazzo reale dei Borboni.
From St. John of the Hermits to the cathedral, and from the cathedral to the fabulous turreted fortress of the Emirs, which afterwards became the palace of the Normans and later the royal palace of the Bourbons.
18:24
A Palermo, più che altrove in Sicilia, le epoche storiche rivelate dai differenti stili architettonici si sovrappongono; il centro testimonia di un tempo più vicino, quando la città, con i suoi teatri, i suoi palazzi, le sue piazze barocche, e i suoi trionfali accessi al mare, contendeva a Napoli il primato urbano del Regno delle Due Sicilie.
In Palermo, more than elsewhere in Sicily, historical periods revealed by the different architectural styles overlap; the city center witnesses a closer time, when the city, with its theaters, its palaces, its baroque squares, and its triumphal exits to the sea, contended to Naples the urban primacy in the Kingdom of the Two Sicilies.
18:47
Ricordi di un tempo ben più remoto cela invece il Monte Pellegrino: a poca distanza dai grattacieli, in caverne abitate dall'uomo preistorico, sono venuti alla luce graffiti rupestri d'arcaica bellezza. Un'immensa colata di cemento oggi investe da ogni parte la Palermo che fu verde. La città si ritira dal mare a invadere la Conca d'Oro.
Memories of a much more remote time instead Monte Pellegrino conceals: a short distance from the skyscrapers, in caves inhabited by prehistoric man, rock carvings of ancient beauty came to light. A huge concrete layer today is covering from all over the Palermo which was green. The city withdraws from the sea to invade the Conca d'Oro.
19:20
Un geografo arabo, vissuto alla corte di re Ruggero, descrisse Palermo come città ricca di giardini, alberi da frutto, fiori, luoghi di delizie, archi soleggiati, ridenti. Oggi il cemento seppellisce quei giardini, cancella i parchi, ingoia i monumenti. Umiliati da anonimi palazzi sono il parco e la perfetta armonia della cupola, prezioso gioiello dell'architettura del decimo secolo, meta delle passeggiate extraurbane dei re normanni; e il castello edificato dagli stessi re, è oggi in abbandono e rovina all'interno di una caserma militare; è la Cuva, che attende da oltre cinquant'anni l'inizio dei lavori di restauro mentre cade lentamente in rovina.
An Arab geographer, who lived at the court of King Roger, described Palermo as a city full of gardens, fruit trees, flowers, delightful places, sunny, laughing archways. Today concrete is burying those gardens, cancelling the parks, swallowing the monuments. Humiliated by anonymous buildings, here are the park and the perfect harmony of the dome, a precious jewel of the 10th century, the destination of the suburban walks of the Norman kings; and the castle built by those kings, is now abandoned and ruined within a military barracks; it is the Cuva, that has been waiting for over fifty years the beginning of the restoration work, while falling slowly into ruin.
20:13
Identico destino pare riservato alla Zisa, castello antico d'ottocento anni, il cui nome deriva dall'arabo "al Aziz", nobile, splendido, glorioso. Una gloria e uno splendore oggi dimenticati, come quello di opere più recenti ma egualmente preziose, le ville che erano corona della Palermo dei Gattopardi, ora diroccate e in abbandono.
An identical fate seems in store for the Zisa Castle, eight hundred years old, whose name derives from the Arabic "al Aziz", noble, splendid, glorious. A now-forgotten glory and splendor, like that of the most recent, but equally precious works, the villas that were the crown of the "Leopards" of Palermo, now ruined and abandoned.
20:53
Eguale orizzonte di cemento a Catania; non solo nella capitale, infatti, il disordinato dilagare dei quartieri muta il volto della città, ma anche a Catania.
An equal horizon of concrete in Catania; not only in the capital, in fact, the messy spread of districts changes the face of the city, but also in Catania.
21:11
La città sorse in epoca barocca sulle rovine di spaventevoli cataclismi naturali, come il terremoto e l'eruzione dell'Etna alla fine del Seicento, quando colate di lava giunsero sino al mare. Si salvò il Castello Ursino, proprio perché era sul mare: la lava lo raggiunse ma non lo distrusse, e ora la sua mole si erge compatta molto addentro nella terraferma.
The city was built in the Baroque period on the ruins of terrifying natural disasters, as the earthquake and the eruption of Etna at the end of the 17th century, when lava flows came down to the sea. The Ursino Castle was saved, just because it was on the sea: the lava reached it but did not destroy it, and now its form rises compact, well inside the mainland.
21:41
La Catania che oggi conosciamo fu tracciata già all'indomani di quel terremoto, dal Duca di Camastra, cavalcando tra le rovine; mandato dal Viceré con pieni poteri, risolse con intelligenza, pietà e rigore insieme, gli immediati problemi di una città che il numero delle vittime - circa 15.000 - dice totalmente distrutta, e diede subito avvio alla ricostruzione.
The Catania that we know today was already drawn in the aftermath of the earthquake, by the Duke of Camastra, riding through the ruins; sent by the Viceroy with full powers, he solved with intelligence, compassion and rigor together, the immediate problems of a city that the number of victims - about 15,000 - tells us as totally destroyed, and immediately gave start to reconstruction.
22:15
Nacquero allora queste strade dritte, come la famosa Via Etnea, e queste piazze, e queste stupende chiese e palazzi. Tra queste cupole, il Barocco, con la sua duttile eleganza, tocca vertici nobilissimi, ancor oggi sconosciuti alla grande cultura artistica.
At that time these straight streets were build, such as the famous Via Etnea, and these squares, and these beautiful churches and palaces. Among these domes, the Baroque, with its supple elegance, touches noble summits, still today unknown to the artistic community at large.
22:46
Al centro della città, il verde di un grande giardino ricorda ai catanesi il nome del loro figlio più noto, Vincenzo Bellini.
At the center of the city, the green of a large garden reminds the people of Catania of the name of their most famous son, Vincenzo Bellini.
23:17
Anche a Catania, come a Palermo, nuovi quartieri separano ormai il mare dalla città. Il mare lo si ritrova solo risalendo la costa di lava che porta verso Acicastello, Acitrezza e Acireale.
Acireale, pur arretrata rispetto alla costa, e adagiata lungo un versante folto d'agrumeti, stacca le sue cupole e i suoi campanili sul colore intenso del mare poco lontano. Città moderna e relativamente ricca, non ripudia le tradizioni di una Sicilia che altrove sta scomparendo. Qui, l'opera dei pupi e gli ultimi cantastorie sono ancora di casa.
Also in Catania, as in Palermo, new neighborhoods now separate the sea from the city. The sea is found again only up the lava coast that leads to Aci Castello, Acitrezza and Acireale.
Acireale, although set back from the coast, and lying along a hillside thick of citrus, shows its domes and bell towers against the deep color of the sea nearby. A modern and relatively rich town, it does not repudiate the traditions of a Sicily that is disappearing in other places. Here, the puppet theater and the last storytellers are still at home.
23:50
"... che fatto, ... l'unica preoccupazione che c'aio, è una sola."
"Che cosa, figlia mia, parla!"
"Papà, quello che io non posso nascondere è questo, che ho vergogna, che sono in stato interessante di tre mesi..."
"Sei in stato interessante di tre mesi?"
"Sì. È questa, che mi viene d'impazzire, di morire, questa vergogna..."
"Calmati figlia mia, non chiangere..."
".. that fact, ... the only concern that I have, is one."
"What, my child, speak!"
"Dad, what I cannot hide is this, that I am ashamed, that I am pregnant three months ..."
"Are you three months pregnant?"
"Yes, It is this, that I am going crazy, I want to die, this shame...
"Calm down, daughter, do not cry ..."
24:48
Aci Castello, Aci Trezza. Polifemo divelse cime di montagne per colpire le navi di Ulisse: furono chiamati i faraglioni, e "fariglioni" da Verga. "La Provvidenza si dondolava sulle onde rotte dai fariglioni come un'anatroccola". La Provvidenza era la barca dei Malavoglia, tutta la loro ricchezza. Quando va a fondo, va a fondo anche la famiglia. Soltanto si salva che resta qui, attaccato al proprio paese - dice Verga - come ostrica allo scoglio.
Aci Castello, Aci Trezza. Polyphemus tore the tops of mountains to hit the ships of Ulysses: they were called stacks, and "fariglioni" by Verga. "The Providence was rocking on the waves broken by the fariglioni as a small duck." The Providence was the boat of Malavoglias, all their wealth. When it sinks, also the family sinks. Only is saved who remains here, attached to their village - says Verga - as an oyster to the rock.
25:27
La grande opera di Verga muove, in effetti, da questa specie di superstizione: chi lascia lo scoglio, si perde, e molti sono i siciliani che non lasciano lo scoglio di questi paesi in riva al mare o arroccati, ma ancora di più quelli che lo abbandonano, e non si perdono.
The great work of Verga moves, in fact, from this kind of superstition: those who leave the rock, are lost, and many are the Sicilians who do not leave the rock of these villages by the sea or perched, but even more are those that leave, and do not get lost.
25:50
Lipari. Da secoli ostriche umane stanno attaccate a isole come questa di Lipari, che è anzi, per condizioni di vita, la più fiorente.
Lipari. For centuries human oysters are attached to islands like this, Lipari, which is indeed, for living conditions, the most flourishing.
26:26
Ci sono altre isole in cui la vita vi è come smarrita, lontana, e non soltanto in mezzo al mare, anche nell'interno della Sicilia, nelle plaghe degli antichi feudi, dove l'uomo è attaccato immemorialmente anche qui,come "ostrica allo scoglio".
There are other islands where life is almost lost, remote, and not only in the midst of the sea, even inside Sicily, on the shores of the ancient feuds, where man is attached from time immemorial here as well, as an "oyster to the rock".
26:40
Ecco Calascibetta. Ecco Enna col suo grande castello, capitale di quella zona detta la Lombardia siciliana, cioè quella provincia interna dell'isola ove sono paesi nati nel medioevo dallo stabilirsi di colonie lombarde.
Here is Calascibetta. Here is Enna with its large castle, the capital of the area known as the Sicilian Lombardy, namely that inner province of the island where villages rose in the Middle Ages with the establishment of Lombard colonies.
27:01
Dalla Torre di Lombardia di Enna, alla rocca di Caccamo. Castelli del centro della Sicilia di cui in gran parte non restano che rovine, testimonianza di quell'arrogante feudalità, di quell'anarchia baronale che è stata la grande remora della storia siciliana.
"Noi fummo i Gattopardi, i Leoni, chi ci sostituirà saranno gli sciacalletti, le iene" - dice don Fabrizio Salina, ed è vero che furono da questi loro castelli imprendibili gattopardi e leoni a volte, e contro l'autorità regia. Ma furono anche iene e sciacalli nell'opprimere e spremere questi poveri paesi che si ammucchiano ai piedi delle loro rocche.
From the Tower of Lombardy of Enna, to the fortress of Caccamo. Castles in the center of Sicily, of which mostly only ruins remain, testimonials of the arrogant barons, of the Barons' anarchy that was a great obstacle in Sicilian history.
"We were the Leopards, the Lions, those who will replace us are the jackals, the hyenas." says Don Fabrizio Salina, and it is true that they were, from their unconquerable castles, leopards and lions at times, and against the royal authority. But they were also hyenas and jackals in crushing and oppressing these poor villages piled up at the foot of their fortresses.
27:48
Modello esemplare di quell'epoca, ecco il castello di Mussomeli, tra le rocce e gli altipiani della Sicilia centro-meridionale. E i castelli sul mare, nel nord come nel sud, dal castello piazzaforte di Milazzo alla fortezza della Colombaia, che fu anche prigione politica borbonica, a Trapani.
All'orizzonte si intravedono le isole Egadi, scenario sfumato per una città che fu base navale dei Cartaginesi, dei Romani, degli Arabi, degli Aragonesi. Oggi non sfugge, come tutti i grandi centri, alla disordinata febbre edilizia che la sta snaturando.
An exemplary model of that time, here is the castle of Mussomeli, among the rocks and the highlands of south-central Sicily. And the castles by the sea, in the north as in the south, from the castle-fortress of Milazzo, the fortress of Colombaia, which was also a Bourbon political prison in Trapani.
On the horizon the Aegadian islands can be seen, a faded background to a city that was a naval base of the Carthaginians, Romans, Arabs, Aragonese. Today it is no exception, as all the major centers, to the sprawling building fever that is distorting it.
28:35
Agrigento fu città demaniale, regia e non baronale; perciò il suo castello è la cattedrale. Fino a quarant'anni fa ebbe il suo nome arabo, Girgenti, e araba è la sua struttura, il suo modo di essere, da cui la fantasia di Pirandello inesauribilmente si accese. Gli arabi non conoscevano il teatro, e questa città era teatro nella sua vita. Così Pirandello la scoprì, e inventò il teatro nel teatro, che è la vita.
Agrigento was an independent city, royal and not baronial, so its castle is the cathedral. Up to forty years ago it had its Arabic name, Girgenti, and Arabic is its structure, its way of being, from which the imagination of Pirandello was inexhaustibly enlightened. The Arabs did not know the theater, and this city was the theatre in its life. In this way Pirandello discovered it, and invented the "theater in the theater", that is life.
29:22
Un altro borgo medioevale: è quello attorno al duomo di Randazzo, alle pendici dell'Etna. Da questa massa compatta e ferrigna trecentesca, alla luce del barocco esploso alla fine del Seicento nell'estremo sud dell'isola: la cattedrale di Noto, città che non per nulla ebbe l'attribuzione ufficiale di "ingegnosa". Dice Cesare Brandi: "L'eccezionale fioritura di Noto corrisponde ad una eccezionale fioritura di ingegni."

Qui nacquero il Gagliardi, il Landolina, l'Aladisi e altri architetti del barocco.

Another medieval borough: it is the one around the cathedral of Randazzo, on the slopes of Etna. From this solid 14th century mass of iron, to the light of the Baroque that exploded at the end of the 17th century in the extreme south of the island: the cathedral of Noto, a town which in fact had the official attribution of "ingenious." Cesare Brandi says: "The great flowering of Noto corresponds to an exceptional flowering of wits."
Here Gagliardi, Landolina, Aladisi and other architects of the Baroque were born.
30:03
E, come a Noto, il barocco esplose a Ragusa, sospesa attorno alla sua cattedrale, sullo sperone di roccia tagliato dalle valli di San Leonardo e San Domenico.
And, as in Noto, the baroque exploded in Ragusa, suspended around its cathedral, on a rocky spur cut by the valleys of San Leonardo and San Domenico.
30:30
E come a Ragusa anche a Modica, città che ruotano intorno alle loro cattedrali barocche.
And as in Ragusa also in Modica, towns that revolve around their baroque cathedrals.
30:54
Ancora le coste del nord, per scoprire la maestosa cattedrale normanna di Cefalù, dall'altra parte dell'isola, sull'altro mare.
Here again the north coasts, to discover the majestic cathedral of Cefalù, on the other side of the island, on the other sea.
31:41
Anche qui, tutto il centro abitato gravita attorno alla mole possente della chiesa che fu moschea, e dei campanili che furono minareti. Cefalù, un tempo fortezza, oggi paese che gode di prerogative di città, alimentate queste prerogative da un turismo che nasce dalla bellezza delle sue opere d'arte, dall'armoniosa, semplice perfezione del suo nucleo urbano, bianco accecante sul blu profondo del Mediterraneo. Nasce dal fascino della sua costa, di roccia e scogliera, una specie di villaggio polinesiano detto Village Magique, accoglie a Cefalù fitte ondate di turisti.
Here, too, the whole town revolves around the massive structure of the church that was a mosque, and of the belltowers that were minarets. Cefalù, once a fortress, today a village that enjoying the prerogatives of a city, prerogatives fueled by a tourism rising from the beauty of its art works, by the harmonious, simple perfection of its urban core, blinding white against the deep blue of the Mediterranean. It stems from the charm of its coast, made of rocks and cliffs, a kind of Polynesian village called "Village Magique", that welcomes in Cefalu large waves of tourists.
32:20
È la Taormina del turismo di massa, uno dei pochi posti in Sicilia in cui si sia riusciti a fare una politica turistica di tipo nuovo, a richiamo del ceto medio internazionale. Ma posti come questo, almeno per quanto riguarda la natura, ce ne sono tanti da scoprire in Sicilia. Solo che, come in ogni altra parte d'Italia, c'è il pericolo che alla scoperta segua la devastazione.
It is the Taormina of mass tourism, one of the few places in Sicily where it was possible to make a new kind of tourism policy, to attract a middle-class international public. But of places like this, at least as regards nature, there are many to be discovered in Sicily. Except that, as in every other part of Italy, there is a danger that discovery is followed by devastation.
32:49
Coste e località fino a ieri perdute, come Stromboli e la riviera di lava delle Eolie, sono oggi meta di un turismo alla ricerca di nuovi orizzonti di solitudine, in una natura ancora incontaminata.
Coasts and places lost until yesterday, like Stromboli and the Aeolian lava coast, are now destinations for tourists in search of new horizons of loneliness in a still unspoiled nature.
33:21
Altre riviere conoscono invece un turismo più mondano, cosmopolita. Ne è centro da oltre mezzo secolo Taormina, sospesa tra mare e roccia, in un clima perennemente mite.
Other coasts know instead a more worldly, cosmopolitan tourism. Its center for over half a century has been Taormina, suspended between sea and rock, in a perpetually mild climate.
33:42
Taormina: antica città greca, poi romana, oggi città del mondo, con la corona che la completa, il capo di Sant'Andrea, e il Lido di Mazzarò, il capo Schisò e l'Isola Bella.
Quando 22 anni fa la Sicilia ottenne l'autonomia amministrativa, si pensò che per lo sviluppo economico dell'isola si dovesse puntare, oltre che sul turismo, soprattutto sulla trasformazione dell'agricoltura, sull'istituzione di nuove industrie. Ma le linee di comunicazione, condizione indispensabile di questo sviluppo economico, erano carenti, o del tutto mancavano.
Ferrovie ad un solo binario, e non elettrificate; strade di antico tracciato; solo in questi ultimi anni sono nati i primi tronchi autostradali e si è avuta l'elettrificazione di qualche tratto ferroviario.
Taormina: an ancient Greek town, then a Roman town, a world town today, with the crown over it, the cape of St. Andrew, and the Lido Mazzaro, Cape Schiso and Isola Bella.
When 22 years ago Sicily gained administrative autonomy, it was thought that for the economic development of the island the aim was, apart from tourism, especially the transformation of agriculture, the establishment of new industries. But communication lines, an essential condition of this economic development, were deficient or totally lacking.
Railways were single track, and not electrified; roads of old route; only in recent years the first motorway sections were born and there was the electrification of some railway lines.
34:32
Ma subito al di là del nuovo ponte autostradale, la Sicilia di sempre è là, immutata, lungo la trezzera e il ponte antico di generazioni.
È la Sicilia della campagna, delle montagne, dell'altipiano, dei paesi perduti.
"c'è la campagna china china e sciuri.. e comincia presto cu l'amuri..."
But just beyond the new highway bridge, the old Sicily is there, unchanged, along the pathway and the ancient bridge.
It is the Sicily of the countryside, the mountains, the plateau, the lost villages.
"There is the countryside, full full of flowers.. and soon begins love ..."
35:49
Sicilia della solitudine: qui le radici dell'uomo sono ancora solidamente ancorate alla terra e al mare, mare da affrontare e conoscere per pescare, raccogliere; terra da arare e seminare. Ultime immagini di una Sicilia arcaica che sopravvive con tenacia a mutamenti e trasformazioni.
Sicily of solitude: here the roots of man are still firmly entangled to the land and the sea, a sea to face and understand, to fish, to collect; a land to plow and sow. The last images of an archaic Sicily that tenaciously survives changes and transformations.
36:15
Quella stessa Sicilia e quei siciliani che poco più di un secolo fa, dopo lo sbarco a Marsala, i garibaldini videro stupiti. La Sicilia dei picciotti, che con eguale stupore andavano loro incontro scendendo le alte montagne, ove i Mille di Garibaldi avanzavano verso lo scontro decisivo di Calatafimi.
E in vista di quello scontro, così annotava il garibaldino Giuseppe Cesare Abba: "Calatafimi, grigia lassù a mezza costa del Monte Grigio". Dopo la vittoria, così aggiungeva l'Abba: "E da Calatafimi in poi fu una camminata allegra".
Non fu invece del tutto allegra, né per i garibaldini, che tanti altri scontri ebbero nella lunga traversata dell'isola, verso Messina e lo Stretto, né per quelle zone in cui rivolte contadine furono da Bixio represse duramente.
That same Sicily and those Sicilians that just over a century ago, after the landing at Marsala, Garibaldi 's men saw amazed. The "boys" of Sicily, who with equal astonishment went to meet them coming down the high mountains, where the Thousand of Garibaldi were advancing towards the decisive battle of Calatafimi.
And in view of that battle, so one of Garibaldi's men, Giuseppe Cesare Abba wrote, "Calatafimi, gray up there, halfway up Monte Grigio." After the victory, Abba added: "And from Calatafimi onwards it was a cheerful walk."
It was not however completely cheerful, neither for Garibaldi's men, that so many other clashes had in the long crossing of the island, towards Messina and the Strait, nor for those areas where peasant uprisings were harshly repressed by Bixio.
37:20
A Messina si concluse l'itinerario garibaldino in Sicilia.
Messina: l'altra capitale della Sicilia, la vera capitale, secondo il viceré Domenico Caracciolo. Una città che conserva poche tracce della sua antica e nobilissima storia. Fu infatti distrutta da un terremoto nel dicembre del 1908. Oggi ci appare nuova e luminosa sul mare, ma in realtà la parte più povera della sua popolazione vive ancora nelle baracche, come se il terremoto fosse avvenuto nel gennaio del 1968, quando un altro terremoto distrusse questi paesi della valle del fiume Belice: Gibellina, Partanna, Salaparuta, Montevago, Santa Ninfa.
In Messina ended the route of Garibaldi in Sicily.
Messina: the other capital of Sicily, the real capital, according to Viceroy Domenico Caracciolo. A city that retains few traces of its ancient and noble history. Indeed, it was destroyed by an earthquake in December 1908. Today we see it new, shining on the sea, but actually the poorest part of its population are still living in the barracks, as if the earthquake had occurred in January 1968, when another earthquake destroyed these villages in the valley of the Belice river: Gibellina, Partanna, Salaparuta, Montevago, Santa Ninfa.
38:52
E in centri provvisori e precari, i baraccati del terremoto attendono l'inizio dei lavori di ricostruzione delle loro case, dei loro paesi. Anche questa città era un centro di baraccati. È Grammichele, risorta perfetta nella sua forma esagonale dopo un rovinoso terremoto alla fine del Seicento.
And in temporary centers, the displaced dwellers of the earthquake are waiting for the start of the reconstruction of their homes, their villages. This town too was a center for displaced dwellers. It's Grammichele, which rose again, perfect in its hexagonal shape, after a devastating earthquake at the end of the 17th century.
39:31
I vulcani della Sicilia: origine d'ogni tragedia geologica, quelli attivi e spenti delle Eolie - ecco Vulcano col suo cratere sul mare. La Sicilia ha dovuto sempre fare i conti non solo con la storia, ma anche con la natura.
Stromboli: attorno all'isola vulcanica in piena attività rocce di lava emergono dal mare, a testimonianza di una eterna lotta tra fuoco e mare, lotta all'origine di tutte le leggende che parlano della fragilità geologica della Sicilia. L'isola poggia su tre pilastri, uno già crollato, gli altri due che si incrinano.
The volcanoes of Sicily: the origin of every geological tragedy, those active and those extinct in the Aeolian Islands - here is Vulcano with its crater on the sea. Sicily has always had to come to terms not only with history, but also with nature. Stromboli: around the fully active volcanic island lava rocks emerge from the sea, evidence of an eternal struggle between fire and water, a struggle at the origin of all the legends that speak of the geological fragility of Sicily. The island has three pillars, one already collapsed, the other two that are cracking.
40:17
Così la vide un mitico nuotatore, il messinese Colapesce, il quale, sempre secondo la leggenda, scomparve esplorando una caverna di fuoco che si apre sotto l'isola.
Empedocle dall'alto, Colapesce dalle profondità marine, ambedue finiti nel fuoco dell'Etna. Empedocle perché voleva conoscere, Colapesce per ordine del re. L'eroe intellettuale, l'eroe popolare.
In this way a legendary swimmer saw it, Colapesce from Messina, who, according to the legend, disappeared while exploring a cave of fire that opens beneath the island.
Empedocles from above, Colapesce from the sea depths, both ended up in the fire of Etna. Empedocles because he wanted to know, Colapesce by order of the king. The intellectual hero, the popular hero.
41:00
"Etna nevosa, nutrice perenne di fulgida neve/ nei cui antri mugghiano fonti purissime d'orrido fuoco." Così cantava Pindaro dell'Etna, e "l'uomo trema e agghiaccia ad ogni suo baleno", aggiunse un poeta catanese parecchi secoli dopo.
"Snowy Etna, perennial nurse of shining snow / in whose caverns the purest sources of horrid fire are roaring." So Pindar sang about Etna, and "man shakes and freezes at its every heartbeat", added a poet from Catania several centuries later.
42:00
Sicilia Terra di Fuoco, un luogo comune ormai. E veramente, il fuoco cova ed esplode, dilaga, distrugge. Ma sulla distruzione l'uomo torna tenace e paziente a coltivare, a edificare. L'uomo, tragica misura di questa realtà, di questa terra, di questo mondo: il pianeta Sicilia.
Sicily, a Land of Fire, a commonplace now. And truly, fire hatches and explodes, spreads, destroys. But on the destruction, man returns tenacious and patient to cultivate, to build. Man, the tragic measure of this reality, of this land, of this world: planet Sicily.