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Roberto Benigni at the Quirinale for the 150th anniversary of Italian Unity

Benigni at the Quirinale During the closing ceremony of the celebrations in honor of the 150th anniversary of the Unification of Italy, the great actor and director Roberto Benigni spoke at the Quirinale.

During a 21-minute monologue-show, in his unmistakle at times funny, at times moving style, Benigni reads well-known texts as the oath of Mazzini's Young Italy, the Memorandum of Giuseppe Garibaldi to the Powers of Europe, poems against war and racial laws, letters of young men sentenced to death, to end with the first article of the Italian Constitution.
The text appears in the Italian original and English parallel translation.
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E ora, a leggerci alcuni brani che ci riportano a momenti cruciali della nostra storia nazionale, non può che essere l'italiano che a milioni di italiani ha fatto conoscere in presa diretta la lingua di padre Dante, e a milioni di italiani ha spiegato le ragioni e il senso del loro inno nazionale, facendo loro scoprire che dietro un nome, Mameli, c'era uno dei tanti giovani, dei tanti ragazzi, che del Risorgimento furono i protagonisti; Roberto Benigni!
And now, to read us some passages that take us back to the crucial moments of our national history, can only be that Italian man that to millions of Italians read live the language of father Dante, and to millions of Italians explained the reasons and meaning of their national anthem, showing them that behind a name, Mameli, there was one of many young people, of the many young men, who were the protagonists of the Risorgimento; Roberto Benigni!
0:40
Grazie, buon giorno signor Presidente, Donna Clio, presidenti delle Camere, autorità tutte, sono lieto di essere qua. Al minimo accenno sarei venuto.
Io volevo venire a cavallo ma non mi è stato permesso come a Sanremo, sarebbe stata un'entrata straordinaria, non c'era neanche lo spazio... Comunque in qualsiasi momento, in questo luogo straordinario, perché - diciamo, il palazzo più bello del mondo, il Quirinale, diciamo, su questo non c'è discussione.
Thank you, good morning, Mr. President, Mrs Clio, Presidents of the Houses of Parliament, all of you authorities, I am pleased to be here. At the slightest hint I would have come.
I wanted to come on horseback, but I was not allowed as in Sanremo, it would be an extraordinary entry, there was not even room... However, any time, in this extraordinary place, because - let's say, it's the world's most beautiful palace, the Quirinale, say, on this there is no discussion.
1:10
Se Lei Presidente ha bisogno di me, per qualsiasi cosa, sostituire un corazziere, fare un ... qualsiasi cosa ha bisogno, un settennato tecnico, sono a disposizione, se Lei mi chiama io sono a disposizione, lo dico oggi che finiscono i 150 anni dell'Unità d'Italia, domani torna tutto come prima - Granducato di Toscana, Regno di Sardegna, eccetera eccetera.
E quindi noi - come vedete qui c'ho una paccata di fogli, come si usa dire oggi, che se non li volete non ve li do, non ve li leggo, comunque io sono stato chiamato, e sono davvero orgoglioso, ma mi batte il cuore a mille, a essere qui in questo luogo...
Coloro che hanno parlato prima di me mi hanno commosso, interventi straordinari, sono grato di averli ascoltati in diretta, e davanti... insieme a tutti voi.
If you Mr President need me for anything, replace a cuirassier, make a ... whatever you need, a seven-year-old technical premiership, I am available, if you call me I'm available, I say that today that 150 years of the Unification of Italy are ending, tomorrow back to business as usual - the Grand Duchy of Tuscany, the Kingdom of Sardinia , etcetera, etcetera.
And so we - as you can see here I've got a bunch of sheets, as they say today, that if you do not want them I will not giveyou , I will not read them to you, however I was called, and I'm really proud, but my heart beats 100 an hour, to be here in this place...
Those who spoke before me moved me, extraordinary speeches, I am grateful for having heard them live, and in front of... together with all of you.
2:00
E il presidente Amato mi ha chiamato - lo saluto, è vero, con grande affetto - per dirmi: "Potresti venire a leggere delle cose al Quirinale dall'Unità d'Italia alla Liberazione?". Ho detto sì! Quante ore ho? Insomma, dieci minuti, un quarto d'ora, cercherò di fare un ... leggervi... insomma, quel che ho trovato ... in questo poco tempo sulla nostra Unità. E allora, partirei proprio dal giorno in cui è stata proclamata sulla Gazzetta Ufficiale - sono andato a vederla, fu una cosa bellissima, siamo una patria meravigliosa piena di eroi...
And President Amato called me - I say hello to him, it is true, with great affection - to say to me: "Could you come and read something at the Quirinale from the unification of Italy to Liberation? ". I said yes! How many hours do I have? In short, ten minutes, a quarter of an hour, I will try to... read to you... in a word, what I found... in this short time on our Unity. And then, I would start right from the day it was proclaimed on the Official Gazette - I went to see ot, it was a beautiful thing, we are a beautiful nation full of heroes...
2:30
Vado a ricordare i fratelli Bandiera, Ciro Menotti, da Enrico Toti che lancia la stampella contro il nemico, contro gli austriaci, che i nemici allora si potevano vedere. Oggi il nemico non si vede, è impalpabile, non si può lanciare una stampella contro lo spread, diciamo, è molto difficile... Allora io ho cominciato proprio dall'inizio, dall'inizio e vi leggerò sulla Gazzetta Ufficiale la proclamazione diciamo del Regno d'Italia, dell'Unità d'Italia, nella Gazzetta Ufficiale numero 3, e dice così, il testo:
I want to remember the Bandiera brothers, Ciro Menotti, Enrico Toti who throws his crutch against the enemy, against the Austrians, that the enemies you could see then. Today the enemy is not seen, it is intangible, you cannot throw a crutch against the spread, say, it is very difficult... Well, I started from the very beginning, from the beginning and I will read to you on the Official Gazette the proclamation, say, of the Kingdom of Italy, of the Unification of Italy, on the Official Gazette number 3, and so the text says:
3:05
Torino, 17 marzo 1861. Il numero 4671 della Raccolta Ufficiale degli Atti del Governo contiene la seguente legge: "Vittorio Emanuele II re di Sardegna, di Cipro e di Gerusalemme eccetera, il Senato e la Camera dei Deputati hanno approvato. Noi abbiamo sanzionato e promulghiamo quanto segue. Articolo unico: il re Vittorio Emanuele II assume per sé e i suoi successori il titolo di re d'Italia. Ordiniamo che la presente, munita del sigillo dello Stato, sia inserta nella Raccolta degli Atti del Governo, mandando a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato. Data: Torino, addì 17 marzo 1861. Vittorio Emanuele, Cavour, Minghetti, Cassini, Sveggezzi, Fanti, Mamiani, Corsi e Peruzzi".
Turin, March 17, 1861. Number 4671 of the Collection of Acts of the Government contains the following law: "Vittorio Emanuele II, King of Sardinia, Cyprus and Jerusalem, etc., the Senate and the Chamber of Deputies approved. We have sanctioned and promulgate what follows. Unique Article: King Vittorio Emanuele II takes for himself and his successors the title of King of Italy. We order that the present, bearing the seal of the State, is to be inserted into the Collection of Acts of the Government, ordering anyone encharged to respect and enforce it as state law. Date: Turin, this day 17of March, 1861. Victor Emmanuel, Cavour, Minghetti, Cassini, Sveggezzi, Fanti, Mamiani, Corsi and Peruzzi."
4:00
Vorrei ricordare, sfogliando la Gazzetta Ufficiale, che sono andato a vedere, è una cosa bellissima perché è la nostra storia, che, voi non ci crederete, c'era anche la pubblicità - la pubblicità, nella stessa Gazzetta Ufficiale c'è una pubblicità che dice così - anche questo fa parte della storia: "Enrico Orfei, viale Santa Barbera 11, possiede un segreto per far nascere i capelli anche dopo dieci anni di mancanza dei medesimi". I problemi son sempre gli stessi. Anche questo fa parte della storia.
I'd like to recall, browsing the Official Gazette, that I went to see, it's a beautiful thing because it is our history, that, you will not believe it, there was even advertising - advertising in the same Official Gazette there is an advertisement which says - this is also part of history: "Enrico Orfei viale Santa Barbera 11, has a secret to regenerate the hair even after ten years of lack of the same." The problems are always the same. This is also part of history.
4:40
Dunque, è la storia, è nella Gazzetta Ufficiale, questo è parte della nostra storia, una cosa straordinaria, ma la bellezza, ti dico, guarda... Dunque i nostri tre padri - bisogna leggere una cosa dei... delle tre personalità, Cavour, Mazzini e Garibaldi... Cavour, lo sappiamo, diciamo così ... abbiamo avuto in quel periodo - ma eravamo i primi nel mondo, il Risorgimento italiano - altro che primavera araba - ha fatto liberare tutta l'Europa oppressa, ma eravamo proprio... una cosa straordinaria.
So, it is history, it is in the Official Gazette, that's part of our history, a wonderful thing, but the beauty, I say, look... So our three fathers - we have to read a thing of... of the three personalities, Cavour, Mazzini and Garibaldi... Cavour, we know, so to speak ... we had at the time - but we were the first in the world, the Italian Risorgimento - much more than the Arab Spring - brought liberty throughout oppressed Europe, but we were right... an extraordinary thing.
5:00
Cavour è stato il più grande statista veramente del suo secolo, insomma, unanimemente riconosciuto, come ricorderete: "Libera chiesa in libero Stato", insomma, era detto "il grande tessitore", poi a seconda delle contingenze storiche si passa dai grandi tessitori ai grandi tassatori, ma questo è un altro discorso, insomma, dipende dalla situazione storica... Cavour, ecco qua, la sua esperienza di valorizzare proprio il Parlamento, il Parlamento come scuola di libertà. Vi leggo tre estratti da Cavour, Mazzini e Garibaldi, brevi tutti e tre, del 1860, sentite che gente è questa. Straordinario!
Cavour was truly the greatest statesman of his age, in short, universally recognized, as you will recall, "Free Church in a Free State," in short, was called "the great weaver", then according to the historical contingencies you pass from the great weavers to great taxers, but that's another story, well, it depends on the historical situation... Cavour, here he is, his experience to enhance Parliament, Parliament as a school of freedom. I am going to read three extracts from Cavour, Mazzini and Garibaldi, all three short ones, of 1860, and hearing what people these are. Extraordinary!
5:35
Cavour scrive alla contessa di Circourt - Cavour amava molto le donne, ma anche Mazzini, anche Garibaldi, insomma: "Per parte mia, non ho alcuna fiducia nelle dittature e soprattutto nelle dittature civili. Io non mi sono mai sentito debole, se non quando le Camere erano chiuse. D'altra parte non potrei tradire la mia origine, rinnegare i principi di tutta la mia vita: sono figlio della libertà. È ad essa che debbo tutto quel che sono. Se bisognasse mettere un velo sulla sua statua, non sarei io a farlo. Se si dovesse riuscire a persuadere gli italiani che hanno bisogno di un dittatore, essi sceglierebbero Garibaldi e non me. Ed avrebbero ragione. Io scelgo la via parlamentare. La via parlamentare è la più lunga ma è la via più sicura". Camillo Cavour.
Cavour wrote to the Countess of Circourt - Cavour was very fond of women, but also Mazzini, also Garibaldi, in short: "For my part, I have no confidence in dictatorships, especially in civilian dictatorships. I have never felt weak, except when the Houses were closed. On the other hand, I could not betray my origin, deny the principles of my life: I am a child of freedom. For to it I owe all that I am. If we should put a veil over its statue, I would not be doing it. If you were able to persuade Italians that they need a dictator, they would choose Garibaldi and not me. And they would be right. I choose the parliamentary road. The parliamentary road is the longest but it is the safest way." Camillo Cavour.
6:25
Adesso vi leggo un brevissimo estratto dal Mazzini, dai "Doveri dell'Uomo", Giuseppe Mazzini, che voi pensate, nella Gazzetta Ufficiale di nuovo, quando è morto Vittorio Emanuele, è stato dedicato trenta pagine, alla morte di Mazzini, mezza riga, mezza riga, si dice: "Pisa, 11 marzo 1872 - ieri è morto Mazzini", senza neanche il nome, pensate un po', dovremmo fargli un monumento, ma i rancori del re verso Mazzini non erano ancora ... sopiti, diciamo, e quindi - questo è un estratto da "Dei Doveri dell'Uomo", Mazzini che viveva a Pisa, che non volle scendere a Roma, tornando da fuori, perché avrebbe sofferto troppo a vederla; che si vestiva da donna, perché l'avrebbero ucciso, a Pisa, si faceva chiamare Mr Brown, Mazzini, ma gli do un bacio dovunque sia, e ha scritto questo, Mazzini:
Now I will read a short excerpt of Mazzini, from the "Duties of Man," Giuseppe Mazzini, this you have to know, in the Official Gazette again, when Vittorio Emanuele died, thirty pages were dedicated, on the death of Mazzini, a half-line, a half-line, it says: "Pisa, March 11, 1872 - Mazzini died yesterday ", not even the name, just think ', we should give him a monument, but the grievances of the king against Mazzini had not yet ... placated, so to say, and therefore - this is an excerpt from "Of the Duties of Man", Mazzini who lived in Pisa, who did not want to go down to Rome, returning from abroad, because he would have suffered too much to see it, who dressed as a woman, because they would kill him, in Pisa, he was called Mr. Brown, Mazzini, but I'll give him a kiss wherever he is, and he wrote this, Mazzini:
7:10
"La Patria non è un territorio, il territorio non è che la base. La Patria è l'idea che sorge su quello; è il pensiero d'amore, il senso di comunione che stringe in uno tutti i figli di quel territorio. Finché uno solo tra i vostri fratelli non è rappresentato dal voto nello sviluppo della vita nazionale - finché uno solo vegeta ineducato fra gli educati - finché uno solo, capace e voglioso di lavoro, langue per mancanza di lavoro, nella miseria - voi non avrete la Patria come dovreste averla, la Patria di tutti, la Patria per tutti. Il voto, l'educazione, il lavoro sono le tre colonne fondamentali della Nazione; non abbiate posa finché non siano per opera vostra solidamente innalzate. Giuseppe Mazzini".
"Homeland is not a territory, territory is but the base. Homeland is the idea that rises on it; it is the thought of love, the feeling of community that gathers in one all the children of that territory. As long as only one of your brothers is not represented by voting in the development of national life - as long as one lives uneducated among the educated - as long as one, able and eager to work, languishes for lack of work, in misery - you will not have a Homeland as you should, the Homeland of all, the Homeland for all. The vote, education, work are the three fundamental pillars of the nation, do not have rest until they are, by your work, solidly built up. Giuseppe Mazzini."
8:10
Una cosa straordinaria. Grazie. Nel 1860 - mando questi applausi a Cavour, Mazzini e Garibaldi, ovviamente - nel 1860 Garibaldi scrisse una cosa straordinaria, per cui John Lennon, molti anni dopo gli ha rubato l'idea, come mi ha suggerito il Presidente Amato. Questo si chiama "Imagine", "Imagine all the people -eh? - you can say I'm a dreamer but I'm not the only one", Garibaldi l'ha detto molto tempo prima di John Lennon, e adesso vi leggo un testo che vi farà effetto, scritto nel 1860. Scrive così Garibaldi:
An extraordinary thing. Thank you. In 1860 - I will send this applause to Cavour, Mazzini and Garibaldi, of course - in 1860 Garibaldi wrote an extraordinary thing, of which John Lennon, many years after stole the idea, as President Amato suggested to me. This is called "Imagine", "Imagine all the people-eh? - You can say I'm a dreamer but I'm not the only one", Garibaldi said that a long time before John Lennon, and now I am going to read a text that will make move you, written in 1860. Garibaldi writes thus:
8:45
"È alla portata di tutte le intelligenze, che L'Europa é ben lungi di trovarsi in uno stato normale e convenevole alle sue popolazioni. Tutti parlano di civiltà e di progresso... a me sembra invece che, eccettuandone il lusso, non differiamo molto dai tempi primitivi, quando gli uomini si sbranavano fra loro per strapparsi una preda.
"It is within the reach of all intelligences, that Europe is far from being in a normal state and fitting to its peoples. Everyone is talking about civilization and progress ... to me it seems that, apart from the luxury, we do not differ much from primitive times, when men raged at each other to win a prey.
9:95
Noi passiamo la nostra vita a minacciarci continuamente, mentre in Europa la grande maggioranza non solo dell'intelligenza, ma degli uomini di buon senso, comprende perfettamente che potremmo passare la nostra vita senza questa necessità che sembra fatalmente imposta ai popoli da qualche nemico segreto ed invisibile dell'umanità, di ucciderci con tanta scienza e raffinatezza.
We spend our lives threatening each other continuously, while in Europe the vast majority not only of intelligence, but also of men of good sense, perfectly understand that we could spend our lives without this necessity which seems fatally imposed on the peoples by some secret, invisible enemy of mankind, to kill each other with such great science and sophistication.
9:28
Per esempio, supponiamo una cosa: supponiamo che l'Europa formasse un solo Stato (1860!). Chi mai penserebbe a disturbarla in casa sua? Chi mai si oserebbe turbare il riposo di questa sovrana del mondo? E in tale supposizione, non più eserciti, non più flotte, e gli immensi capitali strappati ai bisogni e alla miseria dei popoli per essere prodigati in servizio di sterminio, sarebbero convertiti a vantaggio del popolo.
For example, let us assume one thing: let's assume that Europe formed one single State (1860!). Who would ever think to disturb it in her own house? Whoever would dare to disturb the rest of this sovereign of the world? And in this assumption, no more armies, no more fleets, and the huge capitals subtracted from the needs and poverty of the people to be spent at the service of destruction, would be converted to the benefit of the people.
10:00
Ebbene! L'attuazione delle riforme sociali che accenno, dipende solo da una potente e generosa iniziativa; una transazione tra le due più grandi nazioni dell'Europa, transazione che avrebbe per scopo il bene dell'umanità, non può più essere posta tra i sogni e le utopie degli uomini di cuore.
Indeed! The implementation of the social reforms I am suggesting depends only on a powerful, generous enterprise; a transaction between the two largest countries of Europe, a transaction that would aim for the good of mankind, can no longer be placed among the dreams and Utopias of men of goodwill.
10:15
La base di una Confederazione europea é naturalmente tracciata dalla Francia e dall'Inghilterra. Che la Francia e l'Inghilterra si stendano francamente, lealmente la mano, e tutte le nazionalità divise ed oppresse, la gigantesca Russia compresa, non vorranno restare fuori di questa rigenerazione politica.
Lo so bene che una obiezione si affaccia naturalmente in opposizione al progetto che precede. Che cosa fare di questa innumerevole massa di uomini impiegati ora nelle armate e nella marina militare? La risposta é facile.
The foundation of a European Confederation is naturally drawn by France and England. If only France and England would stretch out frankly, honestly a hand, and all divided and oppressed nationalities, including giant Russia, will not want to stay out of this political regeneration.
All too well I know that one objection comes of course to the mind against the above project. What to do with this endless mass of men employed now in the army and navy? The answer is easy.
10:48
La quantità incalcolabile di lavoro creati dalla pace, dall'associazione, dalla sicurezza, ingoierebbe tutta questa popolazione armata, fosse anche il doppio di quello che é oggi. La guerra non essendo più possibile, gli eserciti diverrebbero inutili.
Desidero ardentemente che le mie parole pervengano a conoscenza di coloro, a cui Dio confidò la santa missione di fare il bene, ed essi lo faranno certamente preferendo ad una grandezza falsa ed effimera la vera grandezza, quella che ha la sua base nell'amore e nella riconoscenza dei popoli. Giuseppe Garibaldi, 1860".
The uncountable number of jobs created by peace, association, safety, would swallow this whole armed population, even if it were twice as it is today. If war was no longer possible, armies would become useless.
I fervently hope that my words might reach the attention of those to whom God entrusted the holy mission of doing good, and they will certainly do it, choosing, instead of a size false and ephemeral grandeur, true greatness, one that has its basis in the love and the gratitude of the peoples. Giuseppe Garibaldi, 1860."
11:25
Siamo stati i primi, molto tempo prima anche, a configurare l'Europa come un'entità politica. Pio II, Papa Enea Piccolomini, ha scritto il "De Europa". È la prima volta che la parola Europa viene trovata scritta, ecco, politicamente. Pio II, il famoso papa Enea Piccolomini, quello in cui c'era il famoso detto - ma non lo considerava nessuno: "Quando ero Enea nessun mi conoscea, adesso che son Pio tutti mi chiaman Zio". Ecco che - un papa straordinario, c'era il problema di unire l'Europa per proteggersi dal pericolo turco e adesso il problema dell'Europa è annettere o no la Turchia all'Europa. I problemi davvero sono sempre gli stessi.
We were the first, still long before, to figure Europe as a political entity. Pius II, Pope Enea Piccolomini, wrote "De Europa". It is the first time that the word 'Europe' is found written, so to say, politically. Pius II, the famous Pope Enea Piccolomini, the one for whom there was the famous saying - but no one considered it: "When I was Enea no one knew me, now that I am Pio, all call me Uncle." Here - an extraordinary pope, there was the problem of uniting Europe as a defense against the Turkish danger, and now Europe's problem is to annex or not Turkey to Europe. Problems are really always the same.
12:00
E Garibaldi, lo sapete, è stato un eroe che veramente ce l'ha invidiato tutto il mondo, tutto il mondo. Abbiamo visto Francesco Lullo, il colonnello che è morto per andare a liberare la Polonia! Quanto ha fatto l'Italia per l'Europa, pochi altri nel mondo! Sono andati i garibaldini in Polonia dove ha perso la vita Francesco Lullo, che era il più bello dei Mille, il più bello, Francesco Lullo! Poi abbiamo perso, in Bosnia Erzegovina, abbiamo aiutato, in Grecia, nella Rivoluzione francese nascente, Victor Hugo ha detto delle cose di Garibaldi, una cosa... - in Siberia parlavano di Garibaldi, quando qualcuno veniva malmenato, "Arriverà Garibaldoff", dice, una cosa straordinaria.
And Garibaldi, you know, was a hero for whom we really were envied around the world, around the world. We saw Francesco Lullo, the colonel eho died to go and liberate Poland! How much Italy did for Europe, few other countries in the world! Garibaldi's men went to Poland where Francesco Lullo died, who was the most handsome of the Thousand, the most handsome, Francesco Lullo! Then we lost in Bosnia and Herzegovina, we helped, in Greece, in the early French Revolution, Victor Hugo said things about Garibaldi, one thing... - in Siberia they used to speak about Garibaldi when someone was beaten, " Garibaldoff is coming", say, an extraordinary thing.
12:40
Andiamo avanti: la Prima guerra mondiale. C'erano scritti di Emilio Lussu, meravigliosi, Rigoni Stern, Gadda, Ungaretti. Sappiamo la grandezza dei nostri poeti e dei nostri autori. Ho scelto una poesia di un poeta che usa le parole come Adamo, la prima volta che parlava, una poesia terribile, lancinante, sulla Prima guerra mondiale, Clemente Rebora, si chiama "Voce di vedetta morta", ed è di Clemente Rebora: ha combattuto nel Carso, fu ferito gravissimamente, e scrisse questa poesia.
Let us move on: the First World War. There were writings by Emilio Lussu, wonderful, Rigoni Stern, Gadda, Ungaretti. We know the greatness of our poets and our authors. I chose a poem by a poet who uses words like Adam, the first time he spoke, a terrible poem, excruciating, on the First World War, Clemente Rebora, it is called "Voice of a dead lookout" and is by Clemente Rebora: he fought in the Karst region, he was wounded very seriously, and wrote this poem.
13:10
"C'è un corpo in poltiglia / Con crespe di faccia, affiorante / Sul lezzo dell'aria sbranata. / Frode la terra. / Forsennato non piango: / Affar di chi può, e del fango. / Però se ritorni / Tu uomo, di guerra / A chi ignora non dire; / Non dire cosa, ove l'uomo / E la vita s'intendono ancora. / Ma afferra la donna / Una notte, dopo un gorgo di baci, / Se tornare potrai; / Sòffiale che nulla del mondo / Redimerà ciò che è perso / Di noi, i putrefatti di qui; / Stringile il cuore a strozzarla: / E se t'ama, lo capirai nella vita / Più tardi, o giammai" Clemente Rebora.
"There's a body made into pulp / With crinkly face, surfacing / The smell of the torn air. / Fraud earth. / A madman, I do not cry: / a thing for those who can, and mud. / But if you go back / You man of war / To whom ignores do not say; / Do not say anything, where man / And life still talk. / But grab your woman / One night, after a storm of kisses, / If you can return; / Whisper to her that nothing in the world / will redeem what is lost / Of us, rotting here; / Cling to her heart to strangle her: / And if she loves you, you will understand in life / later, or never" Clemente Rebora.
14:10
Nel 1921, andando avanti nel nostro viaggio ipotetico, abbiamo un'idea straordinaria, che dobbiamo essere orgogliosi in tutto il mondo, e che ha preso una vastità in tutto il mondo, l'idea del Milite Ignoto, del colonnello Douhet, che ha ... col Parlamento che per una volta ha votato all'unanimità, di tumulare la salma di un giovane soldato sconosciuto con una cerimonia straordinaria, con un treno che ha attraversato l'Italia, tutti inginocchiati che piangevano, una delle cerimonie più meravigliose del mondo, che abbiamo inventato noi, tra virgolette lo dico.
In 1921, going forward in our hypothetical journey, we have an extrairdinary idea for which we should be proud all over the world, and that took over a vastness in the world, the idea of the Unknown Soldier, of Colonel Douhet, who.., with Parliament that once voted unanimously, to bury the corpse of a young unknown soldier with an extraordinary ceremony, with a train that went through Italy, all on their knees crying, one of the most beautiful ceremonies in the world, that we invented, with quotation marks I tell you.
14:45
Ad Aquileia: la signora Maria Bergamas gettò un velo nero che casualmente andò su una bara, che era la mamma di un soldato che non si ritrovava in guerra e abbiamo fatto il monumento al Milite ignoto, che in origine ovviamente lo sapete era il Vittoriano, il monumento a Vittorio Emanuele. Ma un soldato ignoto è diventato più grande di un re. Adesso quel monumento è il monumento al Milite ignoto. Quindi, vorrei rendere onore anche a quest'idea, al Parlamento che l'ha approvata.
In Aquileia: Mrs. Maria Bergamas threw a black veil that accidentally flew over a coffin, she was the mother of a soldier that was not found after the war and we made a monument to the Unknown Soldier, originally of course you know it was the Vittoriano, a monument to Vittorio Emanuele. But an unknown soldier became greater than a king. Now that monument is the monument to the Unknown Soldier. So, I would also like to pay tribute to this idea, to the European Parliament, which approved it.
15:10
E, circa 10 anni dopo, il 28 agosto 1931, c'è stato un... vorrei ricordare alcune persone. L'articolo 18 del Regio decreto del 28 agosto del '31 stabiliva un giuramento di fedeltà al regime fascista a tutti i professori universitari. Su 1250 professori universitari 14 rifiutarono il giuramento. Vorrei fare i loro nomi: Ernesto Buonaiuti, Giuseppe Antonio Borgese, Mario Carrara, Gaetano De Sanctis, Giorgio Errera, Giorgio Levi Della Vida, Fabio Luzzatto, Piero Martinetti, Bartolo Nigrisoli, Errico Presutti, Francesco ed Edoardo Ruffini, Lionello Venturi, Vito Volterra. E ci sono altre tre persone che lasciarono volontariamente l'università nel '25-26 alle prime avvisaglie di ciò che sarebbe avvenuto nel '31: Silvio Trentini, Gaetano Salvemini e Francesco Saverio Nitti. Grazie!
And about 10 years later, on August 28, 1931, there was a ... I would like to remember some people. Article 18 of the Royal Decree of 28 August 1931 established an oath of allegiance to the Fascist regime for all university professors. Out of 1250 university professors, fourteen refused the oath. I would like to make their names: Ernesto Buonaiuti, Giuseppe Antonio Borgese, Mario Carrara, Gaetano De Sanctis, Errera Giorgio, Giorgio Levi Della Vida, Fabio Luzzatto, Piero Martinetti, Bartolo Nigrisoli, Errico Presutti, Francesco and Edoardo Ruffini, Lionello Venturi, Vito Volterra. And there are three other people who voluntarily left the university in 1925-26 at the first signs of what would happen in 1931: Silvio Trentini, Gaetano Salvemini and Francesco Saverio Nitti. Thank you!
16:05
Nel 1938 - arriviamo subito - nel 1938 c'è la pagina forse più... non dico nera, ma ridicola della nostra storia, e bisogna parlarne. Sono le leggi razziali, e quindi il Manifesto della Razza, non se ne può parlare. È una cosa che è una tale tragicità che sfiora il ridicolo, e se ne può parlare solo in maniera ridicola. Per parlare di questo c'è un poeta, che non è Giuseppe Gioacchino Belli, che è quasi dantesco e addirittura qualche volta come Balzac, ha scritto una commedia umana... è un poeta più popolare, popolarissimo. Del Manifesto della Razza se ne può parlare solo così, in maniera grottesca e ridicola, come ha fatto questo popolarissimo poeta romano. Non è la mia lingua, non so se la dirò bene, ma vale la pena parlarne e farvela sentire. Il poeta si chiama Trilussa e l'ha scritta nel 1938, aveva il problema di essere ariano o no, qualcosa o qualcuno che voi vedrete:
In 1938 - we will be there soon - in 1938, there is perhaps the - I won't say the blackest page - but the most ridiculous in our history, and we need to talk about it. It's the racial laws, and therefore the manifesto of the race, we cannot but talk about it. It is something that is such a tragedy that touches on the ridiculous, and we can only speak of it in a ridiculous way. To speak of this there is a poet who is not Giuseppe Gioacchino Belli, who is almost Dantesque and even sometimes as Balzac, he wrote a human comedy ... it is a folk poet, very folk. About the Manifesto of Race you can talk only like that, in a grotesque and ridiculous way, as did this folk Roman poet. It is not my language, I do not know if I'll speak it correctly, but it's worth talking about it and make you listen to it. The poet's name is Trilussa and he wrote it in 1938, he had the problem of being Aryan or not, for something or someone that you will see:
17:00
"C'avevo un gatto e lo chiamavo Ajò / ma dato ch'era un nome un po' giudìo / agnedi da un prefetto amico mio / pe' domannaje se potevo o no: / volevo sta' tranquillo, tantoppiù / ch'ero disposto de chiamallo Ajù. / "Bisognerà studià", disse er prefetto / "la vera provenienza de la madre" / Dico: la madre è un'angora, ma er padre / era siamese e bazzicava er ghetto / er gatto mio, però, sarebbe nato / tre mesi doppo a casa der Curato. / "Beh, Se veramente ciai 'ste prove in mano - me rispose er prefetto - / se fa presto, la posizione è chiara". E detto questo / firmò 'na carta e me lo fece ariano. / "Però - me disse - pe' tranquillità / è forse mejo si lo chiami Ajà".
"I had a cat and called him Ajò / but given that it was a bit Jewish name / I went to a Prefetto a friend of mine / to ask him if I could or not: / I wanted to be safe, so much / that I was willing to call her Ajù. / "We'll have to study," said the prefect / "the true origin of the mother" / I say, the mothe is an Ankar cat, but the father / was Siamese and hung around the ghetto / my cat, however, would be born / three months later at the home of the Curate. / "Well, if you really have this evidence in your hand - replied the prefect to me - / it is quick, the position is clear." And with that / he signed a paper and made her Aryan. / "But - I said - to be on the safe side / it is perhaps better if you call him Ajà."
18:10
Siamo alla Seconda guerra mondiale, nella Seconda guerra mondiale è stata una tragedia, e sappiamo tutti quello che è stato, l'Italia ha avuto un comportamento veramente eroico. Nella prima guerra mondiale e nella seconda ci sono stati tanti ragazzi. Ma quanti morti ci sono stati perché noi oggi potessimo essere qui! È una cosa commovente.
We are at the Second World War, the Second World War was a tragedy, and we all know what it was, Italy had a truly heroic behavior. In World War I and in the Second there were so many young men. But how many deaths there were so that we could be here today! It's something moving.
18:30
Vi leggo alcuni estratti di lettere dei condannati a morte della Resistenza. Sono ragazzi di 18 - 20 anni; il primo è un elettricista e dice così a un amico: "Il mio destino è stato questo, mi hanno denunciato al tribunale più schifoso che esista. Ecco il processo. I giudici erano tutti assassini e delinquenti, non mi hanno nemmeno fatto parlare. Chiesero la mia condanna a morte col sorriso sulle labbra e hanno pronunciato la mia condanna a morte ridendo sguaiatamente come se avessero assistito ad una rappresentazione comica. Ti scrivo queste parole dieci ore prima di essere fucilato. Muoio contento di aver servito la causa della libertà fino all'ultimo. Addio. Giovanni".
I am going to read some excerpts from letters of death row prisoners of the Resistance. These are young people 18 to 20 years old, the first is an electrician and he said so to a friend: "My fate is this, they denounced me to the most disgusting court that there is. Here's the trial. The judges were all murderers and criminals, I was not even allowed to speak. They asked a death sentence for me with a smile and they pronounced my death sentence, laughing loudly as if they were attending a comical performance. I am writing these words to you, ten hours before being shot. I am dying happy to have served the cause of freedom until the last. Farewell. Giovanni."
19:10
Questo è Domenico Cane, 29 anni, artigiano: "Mamma, fra un'ora non sarò più in questo mondo. L'ultimo mio anelito sarà per te, nel tuo nome di mamma vi è tutta la mia vita. Se non ho saputo vivere, mamma, so morire. Sono sereno e innocente del motivo che muoio. Vai a testa alta e di' pure che il tuo bambino non ha tremato e che è morto per la libertà. È ora, perdono a tutti, ciao mamma, papà, Stefano, Alberto, ciao a tutti, tutto è pronto, sono sereno, non ho paura. Addio mamma, mamma, mamma, mamma, mamma!".
This is Domenico Cane, 29, a craftsman, "Mom, in an hour I will not be in this world any more. My last breath is for you, in your mother's name is all my life. If I was not able to live, Mom, I can die. I'm serene and innocent of the reason for which I am dying. Go head-on and say that your child did not falter and died for freedom. Now, I forgive all, bye mom, dad, Stefano, Alberto, bye to all, everything is ready, I am calm, I am not afraid. Farewell Mom, Mom, Mom, Mom, Mom! "
19:55
Come vedete, ci sono stati davvero dei bambini, come essi stessi si chiamano, che hanno dato la loro vita, e io dico tutto questo ardore, questa bellezza, questa vita, quest'ardimento, questo coraggio, questa generosità, perché? Perché? C'è voluta tutta questa morte e tutto questo amore perché potessero, un giorno, essere scritte queste parole.
As you can see, there really were children, as they call themselves, those who gave their lives, and I say, all this ardor, this beauty, this life, this valiancy, this courage, generosity, why? Why? It took all this death and all this love so that one day these words could be written.
20:30
Articolo 1: "L'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro, la sovranità appartiene al popolo che la esercita nelle forme della Costituzione". Articolo 2, 3, 4, 5, 6... 136, 137, 138, 139. La presente Costituzione è promulgata dal capo provvisorio dello Stato entro cinque giorni dalla sua approvazione da parte dell'Assemblea Costituente ed entra in vigore il 1° gennaio 1948. La Costituzione dovrà essere fedelmente osservata come legge fondamentale della Repubblica da tutti i cittadini e dagli organi dello Stato. Data a Roma, addì 27 dicembre 1947, il capo provvisorio dello stato Enrico De Nicola. Controfirmano il presidente dell'Assemblea Costituente Umberto Terracini, il presidente del Consiglio dei Ministri Alcide De Gasperi, visto il guardasigilli Giuseppe Grassi. Grazie, viva l'Italia!
Article 1: "Italy is a democratic republic founded on work, the sovereignty belongs to the people who exercise it in the forms of the Constitution." Articles 2, 3, 4, 5, 6 ... 136, 137, 138, 139. This Constitution shall be promulgated by the provisional Head of State within five days of its approval by the Constituent Assembly and will come into force on 1 January 1948. The Constitution must be faithfully observed as the fundamental law of the Republic by all citizens and state bodies. Given in Rome, on 27 December 1947, the interim head of state Enrico De Nicola. Countersigned by the President of the Constituent Assembly Umberto Terracini, the Prime Minister Alcide De Gasperi, visa of the Keeper Giuseppe Grassi. Thanks, long live Italy!