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Could World War One be avoided?

An interview with historian Emilio Gentile on the events that triggered the Great War raises more questions than answers on the events that were branded as an "apocalypse of modernity".
Could World War One be avoided?
The Decline of the West and of the idea of progress populate the historical debate on the causes and consequences of the Great War. In "The Sleepwalkers", Christopher Clark tries to analyze the complex interactions of events, mistakes, falsifications, inability to understand the reality, that all together trigged one of the direst conflicts in human history which paved the way to the rise of totalitarian states in Italy, Germany, Russia, and ultimately led to the Second World War. But has the lesson taught something to mankind?

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Buongiorno, e ben tornati a "La finestra sul cortile". Un mese fa l'Europa era una pacifica comunità di nazioni.
Good morning, and welcome back to "Window onto the courtyard". A month ago, Europe was a peaceful community of nations.
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Se un inglese avesse ucciso un Tedesco sarebbe stato impiccato, oggi se un inglese ammazza un tedesco, se un tedesco uccide un inglese costui è un eroe che ha ben meritato per la patria.
If an Englishman had killed a German he would have been hanged, today if an Englishman kills a German, if a German kills an Englishman, he is a hero who really deserved for his country,
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Scorriamo avidamente i giornali per avere notizie di avvenute carneficine e ci rallegriamo quando leggiamo che dei giovani innocenti in cieca ubbidienza agli ordini dei loro comandanti sono stati falciati a migliaia dal fuoco delle mitragliatrici.
We read the newspapers eagerly for news of carnages that took place and we rejoice when we read that innocent young men in blind obedience to the orders of their commanders were mowed down in thousands by machine-gun fire.
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Così scriveva il filosofo inglese Bertrand Russell il 15 agosto 1914, un mese dopo lo scoppio della prima guerra mondiale: è passato un secolo dall'inizio di quella catastrofe che segnò la fine di un mondo.
This English philosopher Bertrand Russell wrote on August 15, 1914, a month after the outbreak of the First World War, a century has passed since the beginning of that catastrophe which marked the end of a world.
1:21
53 mesi di combattimenti e di massacri,70 milioni di uomini mobilitati, 10 milioni di morti, il crollo di quattro grandi imperi, il tutto è scatenato da due colpi di pistola che il 28 giugno 1914 a Sarajevo, avevano ucciso l'arciduca Francesco Ferdinando erede al trono dell'impero Austro-Ungarico e sua moglie.
53 months of fighting and massacres, 70 million mobilized men, 10 million dead, the collapse of four great empires, everything triggered by two shots that on June 28, 1914 in Sarajevo, had killed Archduke Franz Ferdinand, the heir to the throne of the Austro -Hungarian Empire, and his wife.
1:49
A sparare era stato un giovane nazionalista serbo Gabrilo Princip che certo non aveva calcolato le ripercussioni planetarie del suo gesto. 100 anni dopo ci si continua a interrogare sulle cause e le responsabilità di questo immane conflitto che il Papa Pio undecimo bollò come inutile strage.
The shooter was a young Serbian nationalist, Gabrilo Princip that certainly had not calculated the world-wide repercussions of his act. 100 years later we continue to wonder about the causes and the responsibilities for this terrible conflict, which the Pope Pious 11th branded as a useless slaughter.
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e che il trattato di pace di Versailles del 1919 attribuì esclusivamente alla aggressione della Germania e dei suoi alleati, una tesi riproposta ancora di recente dal sindaco di Londra, Boris Johnson ma che la stragrande maggioranza degli storici tende ormai a respingere.
and that the peace treaty of Versailles in 1919 attributed solely to the aggression of Germany and its allies, a thesis revived again recently by the Mayor of London, Boris Johnson, but that the vast majority of historians now tend to reject.
2:29
"La guerra", come scrive Emilio Gentile in questo bel libro "Storia Illustrata della Grande Guerra" pubblicato da Laterza, "forse nessuno la voleva ma nessuno seppe evitarla; non fu inevitabile per fatalità, ma non esplose neppure per caso, anche se il caso ebbe la sua parte".
"The war, "as Emilio Gentile writes in this beautiful book "Illustrated History of the Great War", published by Laterza, "maybe no one wanted it, but no one was able to avoid it; it was not was inevitable by fatality, but neither did it break out by chance, even if chance had its part.
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Fu decisa da uomini che avevano il potere di scegliere tra la pace e la guerra, e scelsero la guerra: un'interpretazione non troppo lontana da quella dello storico australiano Christopher Clark,
It was decided by men who had the power to choose between peace and war, and chose war, an interpretation not too far from that of Australian historian Christopher Clark,
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che nel suo i "Sonnambuli - come l'Europa arrivò alla grande guerra", pubblicato anch'esso da Laterza descrive un Europa che si avvia quasi inconsapevole alla catastrofe, come se non si rendesse conto della propria fragilità
who in his "The sleepwalkers - how Europe came to the Great War", also published by Laterza, describes a Europe that proceeds almost unknowingly towards the catastrophe, as if not aware of its own fragility.
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In "1914 - come la luce si spense se sul mondo di ieri", pubblicato da Rizzoli, Margaret Macmillan ricostruisce la fine di quel concerto europeo che durava dalla fine del dominio napoleonico.
In "1914 - how light went out on the world of yesterday", published by Rizzoli, Margaret Macmillan reconstructs the end of that union of Europe that lasted from the end of the Napoleonic rule.
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E Gian Enrico Rusconi in "1914: attacco a Occidente", edito dal Mulino, parla di una lotta per l'egemonia in Europa che diventa guerra di civiltà.
And Gian Enrico Rusconi in "1914: attack on the West", published by Il Mulino, speaks about a struggle for hegemony in Europe that becomes a war of civilizations.
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Mentre più provocatoriamente, lo storico Franco Cardini e Sergio Valzania in "La scintilla, da Tripoli a Sarajevo: come l'Italia provocò la prima guerra mondiale", Mondadori,
While, more provocatively, historian Franco Cardini and Sergio Valzania in "The spark, from Tripoli to Sarajevo: how Italy caused the First World War, published by Mondadori,
4:17
sostengono che sarebbe stata l'impresa italiana in Libia del 1911 a innescare, come in un gioco di domino, quella reazione a catena che porterà tre anni dopo al conflitto planetario.
argue that the Italian company in Libya in 1911 to trigger, as in a domino game, that chain reaction that was to lead three years later to the global conflict.
4:38
Come si vede le interpretazioni sono tante, alcune anche piuttosto avventurose, ma al di là della caccia ai colpevoli veri o presunti, la domanda che sorge spontanea è: la prima guerra mondiale poteva essere evitata?
As you can see, there are many interpretations, some of them quite adventurous, but beyond the hunt for the real or presumed culprits, the question that arises is: could the First World War have been avoided?
4:50
Nella concatenazione degli eventi che l'hanno fatta esplodere, quanto ha giocato il caso, quanto le rivalità economiche tra le nazioni, e quanto, invece, la responsabilità degli individui, l'inettitudine dei governanti europei? Lo chiediamo a Emilio Gentile.
in the chain of events that detonated how much was due to chance, how much to economic rivalries between nations, and how much, instead, was a responsibility of individuals, the ineptitude of European rulers? We ask this to Emilio Gentile.
5:12
È da 100 anni che ci si domanda se la prima Guerra Mondiale poteva essere evitata, cioè dal momento stesso in cui è iniziata, o addirittura a qualche mese prima perché dopo l'attentato di Sarajevo il 28 giugno 1914, trascorse un mese, fino al 28 luglio 1914, quando l'Austria dichiarò guerra alla Serbia.
It's 100 years now that people wonder whether the First World War could have been avoided, that is, since the moment when it started, or even a few months before, because after the Sarajevo assassination of June 28, 1914, a month went by until July 28 1914, when Austria declared war on Serbia.
5:33
E in quel mese si fece tutto il possibile perché la guerra non avvenisse, quindi si fece il possibile per evitare che un conflitto locale, un conflitto fra l'Austria e la Serbia, potesse scatenare una conflagrazione europea, come allora si diceva, o addirittura una guerra mondiale.
And in that month many did everything possible so that the war would not begin, therefore whatever possible was tried to prevent a local conflict between Austria and Serbia from igniting a European war, as they said at the time, or even a world war.
5:46
Perché non fu evitata? Eh, potremmo dire che non fu evitata perché tutti fecero del possibile per evitarla, ma alla fine non riuscirono a trovare un accordo,
Why was it not avoided? Well, we could say that it was not avoided because everybody what they could to avoid it, but in the end failed to find an agreement,
6:00
nonostante fosse sollecitato da più parti per disinnescare quella miccia che era stata accesa da due colpi di pistola sparati a Sarajevo il 28 giugno 1914, che uccisero l'arciduca Francesco Ferdinando, erede dell'impero asburgico e la moglie.
despite it was being urged by many to disarm the fuse that had been lit by two gun shots fired in Sarajevo on June 28, 1914, which killed Archduke Franz Ferdinand, the heir to the Habsburg Empire, and his wife.
6:25
E in questa situazione di circa un mese in cui tutte le potenze furono coinvolte nelle discussioni, nelle trattative, in una sorta anche di gioco, di bluff tra chi minacciava, chi alzava la minaccia, chi cercava di raffreddare la minaccia, e coloro i quali invece sostenevano che non fosse possibile in nessun modo evitare che l'Austria non potesse punire la Serbia.
And in this situation of about a month when all powers were involved in discussions, in negotiations, in a sort also of bluffing game between those who threatened, those who raised threat, those who tried to cool the threat, and those who argued instead that it was not possible in any way to prevent Austria from punishing Serbia.
6:45
Ma il sistema di alleanze creava inevitabilmente l'estensione del conflitto perché l'Austria, alleata con la Germania, aveva bisogno dell'appoggio della Germania, che le fu concesso il 5 luglio
But the system of alliances created inevitably an extension of the conflict because Austria, allied with Germany, needed the support of Germany, which was granted on July 5
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per poter fare guerra alla Serbia, dovendo guardarsi dalla Russia, perché l'impero zarista si dichiarava protettore degli slavi, amico della Serbia, e non avrebbe permesso che l'Austria potesse far guerra e distruggere la Serbia senza intervenire.
in order to make war on Serbia, having to guard against Russia, because the tsarist empire declared itself a protector of the Slavs, a friend to Serbia, and would not allow Austria to wage war and destroy Serbia without intervening.
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Ma la Germania non poteva assolutamente permettere che la Russia intervenisse, anche perché considerava la Russia uno dei suoi possibili nemici, tanto più che la Russia era alleata con la Francia e quindi la Germania si trovava per così dire accerchiata, aveva il complesso dell'accerchiamento.
But Germany could not possibly allow Russia to intervene, also because they considered one of their potential enemies, especially since Russia was allied with France and then Germany was as it were encircled, had an encirclement complex.
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Quindi la guerra per certi versi diventava inevitabile, nel momento in cui non si riusciva a localizzarla nel fronte balcanico, che già nel 1911 e nel 1912 e nel 1913 era stata una polveriera, in cui si erano verificate ben due guerre, nel '12 e nel '13 e nell'11 c'era stata la guerra dell'Italia contro la Turchia.
Therefore in some ways the war became inevitable, since it could not stay localized on the Balkan front, which already in 1911 and in 1912 and in 1913 was a tinderbox, where there had been two wars in 1912 and 1913, and in 1911 there was the war of Italy against Turkey.
8:00
Quindi in qualche modo L'Europa alla vigilia della grande guerra era già piena di polveriere pronte ad esplodere, ma la polveriera più grande, quella che esplode e fa esplodere la Grande Guerra fu in realtà, messa a fuoco dalla incapacità di resistere alla tentazione di rischiare un conflitto, nella convinzione che fosse un conflitto limitato, per evitare una grande guerra.
Then somehow on the eve of the Great War Europe was already full of powder kegs ready to explode, but the biggest powder keg, one that exploded and ignited the Great War was, in fact, focused by the inability to resist the temptation of risking a conflict in the belief that it would be a limited conflict, to avoid a large war.
8:28
L'idea era colpire subito, colpire presto e concludere subito, per evitare che la guerra diventi una guerra senza fine.
The idea was to hit immediately, to hit early and conclude immediately, to prevent the war from becoming an endless war.
8:53
In quei giorni fatali dell'estate 1914, il Sir Edward Grey, ministro degli Esteri inglese, pronunciò una frase profetica: "la luce si sta spegnendo su tutta Europa, e non la vedremo più riaccendersi nel corso della nostra vita".
In those fateful days of the summer 1914 Sir Edward Grey, the British Foreign Minister, uttered a prophetic statement: "The lights are going out all over Europe and I doubt we will see them go on again in our lifetime".
9:06
In effetti gran parte delle tragedie che hanno funestato il Novecento hanno avuto origine proprio dalle pistolettate di Sarajevo. Richard Ned Lebow, uno scienziato politico americano con il pallino della fantastoria, nel libro "Archduke Franz Ferdinand lives" (l'arciduca Francesco Ferdinando è vivo), prova a immaginare gli ipotetici scenari alternativi di un mondo senza Prima Guerra Mondiale.
Indeed, most of the tragedies that have plagued the 900 had originated from the pistol of Sarajevo, Richard Ned Lebow, an American political scientist with a passion for "allohistory" (=alternative reality) in the book " Archduke Franz Ferdinand Lives", tries to imagine the hypothetical alternative scenarios of a world without the First World War.
9:37
Se Gabrilo Princip non avesse sparato, avesse sbagliato mira, probabilmente il conflitto non sarebbe scoppiato, non sarebbe nata l'unione sovietica, non avremmo avuto comunismo, fascismo, nazismo, né ci sarebbe stata una seconda Guerra Mondiale.
If Gabrilo Princip had not shot, had missed his target, the conflict would probably never break out, the Soviet Union would not have been born, we would not have had communism, fascism, Nazism, and there would not have been a second World War.
9:55
Ma a parte queste speculazioni, quali sono state le conseguenze di lungo periodo della Grande Guerra? Diamo ancora la parola a Emilio Gentile.
But, apart from these speculations, what were the long-term consequences of the Great War? Let's again give the floor to Emilio Gentile.
10:03
Nel mio libro la scelta del titolo "Due colpi di pistola, 10 milioni di morti, la fine di un mondo" evoca in un certo senso la sproporzione che c'è stata dal fatto che due colpi di pistola sparati poi quasi incidentalmente a Sarajevo, perché l'attentato contro l'Arciduca era fallito,
In my book, the choice of the title "Two shots, 10 million deaths, the end of a world" evokes a sense of the disproportion that there was since two shots, fired moreover almost incidentally in Sarajevo since the attack on the Archduke had failed,
10:27
e soltanto per una combinazione di circostanze si trova alla fine uno degli attentatori, Gabrilo Princip, a potere sparare, e a uccidere l'arciduca e la moglie, evoca un po' il ruolo del caso, della contingenza, dell'imprevisto e dell'imprevedibile, anche in avvenimenti che poi sembrano essere determinati da cause remotissime.
and only by a combination of circumstances at the end one of the shooters, Gabrilo Princip, is able to shoot and kill the Archduke and his wife, evokes a bit the role of chance, of contingency, of the unexpected and unpredictable, also in events that appear to be triggered by the remotest causes.
10:45
La Grande Guerra viene fatta risalire ai conflitti dei nazionalismi, ai conflitti degli imperialismi, ai conflitti dei capitalismi, a qualcosa di determinato e di inevitabile, però in realtà quello che accade, accade per una serie di circostanze che avrebbero potuto anche non sfociare in un conflitto.
the Great War is traced back to nationalist conflicts, imperialism conflicts, capitalism conflicts, to something determined and inevitable, but actually what happened, happened for a number of circumstances that could also not result in a conflict,
11:04
È certo però che quando il conflitto inizia e diventa europeo, e poiché l'Europa è nel centro del mondo, dominava il mondo, con i suoi imperi coloniali, diventa un conflitto mondiale, a quel punto è l'inizio della fine di un mondo.
It is certain, however, that when the conflict begins and becomes European-wide, since Europe is the center of the world, dominated the world, with its colonial empires, it becomes a world conflict, at that point it is the beginning of the end of a world.
11:16
Non è necessario fare delle ipotesi su come sarebbe stata l'Europa se non ci fosse stata la Grande Guerra perché la Grande Guerra c'è stata e ha segnato l'inizio della fine del primato europeo nel mondo, che si è poi concluso con la Seconda Guerra Mondiale
It is not necessary to make assumptions about how Europe would have been if there had not been the Great War, because there was a Great War, and it marked the beginning of the end of European supremacy in the world, which ended with the Second World War
11:38
quando l'Europa è tornata ad essere rovinata da due guerre mondiali, un'appendice del continente asiatico, come diceva Paul Valery, sopraffatta ormai dalle due superpotenze, la Russia e gli Stati Uniti.
when Europe is once again torn apart by two world wars, an appendix of the Asian continent, in the words of Paul Valery overwhelmed by the two superpowers, Russia and the United States.
11:53
È la fine di un mondo, che viveva nella fiducia della ragione, del progresso, e dell'emancipazione, con la ragione, per la libertà, anche per i popoli delle colonie in un lungo periodo, ma non una Europa che fosse determinata a mettere a fuoco il mondo,
It 's the end of a world that lived in the faith of reason, progress, emancipation and, with reason, for freedom, even for the peoples of the colonies in the long run, but not a Europe that was determined to set the world on fire,
12:13
come avverrà invece nella seconda Guerra Mondiale, che ha comunque il suo epicentro in Europa, e si conclude in Europa principalmente, con la sconfitta della Germania.
as will be the case instead in the Second World War, which still has its epicenter in Europe, and ends mainly in Europe with the defeat of Germany.
12:23
Immaginare cosa sarebbe accaduto senza la Grande Guerra è praticamente impossibile, perché anche le grandi monarchie tendono ad invecchiare, i grandi imperi tendono a decadere, e monarchie e imperi erano le grandi forze che dominavano l'Europa nel 1914.
To imagine what would have happened without the Great War is practically impossible, because even the great monarchies tend to age, the great empires tend to decay, and monarchies and empires were the major powers that dominated Europe in 1914.
12:42
Probabilmente bisognerebbe richiamarsi alla tragedia greca, e pensare che gli dei sono invidiosi della felicità umana, e siccome nel 1914 l'Europa appariva il continente più felice del mondo, il suo destino era segnato: doveva finire con due suicidi collettivi, nel 1914 e nel 1939.
Probably we should be reminded of Greek tragedy, and think that the gods are envious of human happiness, and since in 1914 Europe seemed the happiest continent, its destiny was doomed: it was to end with two mass suicides, in 1914 and 1939.